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Attualità | 11 gennaio 2020, 11:16

Multedo, lavori all’ex piscina da maggio. Dureranno diciotto mesi

Ieri sera, nel corso di un incontro pubblico, l’assessore Pietro Piciocchi ha mostrato per la prima volta i prospetti esterni. L’ex impianto natatorio ‘Nico Sapio’ diventerà un centro polisportivo per basket, ginnastica e pallavolo. Investimento di 4,8 milioni di euro

Multedo, lavori all’ex piscina da maggio. Dureranno diciotto mesi

Si comincia a maggio del 2020, si finirà a dicembre del 2021. Totale, diciotto mesi di lavori. Poi, se le previsioni saranno rispettate, e il cronoprogramma pure, Multedo potrà dare uno (dei primi) calci al degrado, all’abbandono, all’indifferenza, all’immobilismo: perché il rudere dell’ormai ex piscina ‘Nico Sapio’ resterà solamente un ricordo e, al suo posto, verrà a sorgere un nuovissimo centro sportivo polifunzionale, per discipline come basket, pallavolo e ginnastica, e destinato pure a competizioni di tipo agonistico.

Il progetto, interamente redatto dai tecnici del Comune di Genova, è stato presentato nei mesi scorsi e ‘rinfrescato’ anche ieri sera, in occasione dell’incontro con la cittadinanza, a tema lavori pubblici nel Ponente genovese, che si è svolto all’auditorium della Scuola Conte di Pegli e che ha visto la partecipazione del sindaco Marco Bucci, dell’assessore alle Opere Pubbliche, Pietro Piciocchi, e dell’assessore al Commercio, Paola Bordilli. Per la prima volta, sono stati mostrati alla cittadinanza i ‘render’ dei prospetti esterni, che riproponiamo in questo articolo.

A Multedo - riferisce Piciocchi - nel mese di maggio, inizieranno i lavori di realizzazione del nuovo impianto polisportivo ‘Nico Sapio’. Il progetto comporta la completa ristrutturazione dell’impianto esistente con un incremento volumetrico necessario sia per la ricostruzione sopraelevata della copertura, al fine di raggiungere i requisiti dimensionali necessaria all’area di gioco per la pallacanestro e la pallavolo, sia per la realizzazione di una nuova area per gli spalti e per l’accesso del pubblico, comprensiva dei relativi servizi per una capienza pari a circa 135 spettatori. La soluzione progettuale sviluppata consentirà l’inserimento anche di un’altra attività ludico-sportiva di muscolazione come il fitness, la ginnastica, comprensiva di accesso, spogliatoi e servizi propri”.

Dal pubblico è stato fatto notare il problema della mancanza di parcheggi ed è stato chiesto come l’amministrazione pensa di ovviare. Tra le ipotesi, c’è anche quella di ‘mangiare’ uno dei campetti sottostanti, nei pressi dei Giardini John Lennon. Ma c’è sicuramente da dire che si tratterà, in ogni caso, di un piccolissimo sacrificio, a fronte di una complessiva, e assai importante, riqualificazione di tutta l’area e, in generale, di tutto il quartiere. Il progetto del nuovo impianto ‘Nico Sapio’ ha un costo di 4,8 milioni di euro, di cui quattro milioni derivanti dalla Regione Liguria, più un cofinanziamento di ottocentomila euro da parte del Comune.

La relazione del progetto è molto dettagliata: “Ai fini della trasformazione del fabbricato per la nuova destinazione sportiva - si legge - si prevede l’eliminazione della vasca natatoria, della struttura di copertura realizzata con un cassettonato in cemento armato solidale con le travi principali, delle gradinate esistenti e delle tramezzature interne incompatibili con il nuovo layout distributivo previsto. La nuova copertura, volta a concretizzare la maggior altezza interna richiesta per l’impianto, sarà sostenuta da una struttura in legno lamellare curvilinea appoggiata sulle nuove travature principali, anch’esse in legno lamellare, poste in opera sui pilastri esistenti. La composizione del manto di copertura, esplicitata nelle relazioni specialistiche, prevedrà idoneo strato coibente debitamente supportato ed esteriormente rivestito in lastre di lamiera grecata su cui saranno ancorati i pannelli dell’impianto fotovoltaico”.

Inoltre, “sullo spazio liberato dalla vasca e dalle gradinate demolite sarà realizzato il nuovo solaio del campo da gioco, pavimentato con i materiali tecnici omologati per la pallacanestro, la pallavolo e il calcio indoor a 5. Gli spazi per il pubblico saranno realizzati all’interno del nuovo volume esterno previsto sul prospetto sud con struttura portante in cemento armato e copertura sostenuta da travetti in legno lamellare con manto analogo a quello dell’area di gioco, con finitura esterna in lamiera grecata. Qui saranno realizzati gli spalti per il pubblico e i nuovi servizi igienici. Le superfici sottostanti saranno destinate a ospitare elementi degli impianti tecnologici. Agli spalti si accederà dal nuovo atrio di ingresso per gli spettatori, edificato in prossimità del cancello carrabile lato sud-ovest, che permetterà di raggiungere sia il locale bar sia gli uffici delle società sportive insediate. L’ala nord ovest dell’impianto sarà destinata ai locali accessori del campo principale con la realizzazione degli spogliatoi per gli atleti, per i giudici e per gli istruttori, delle superfici di deposito e del locale di primo soccorso. L’ala nord est, invece, è stata ipotizzata come impianto sportivo separato, con una propria area per l’attività sportiva (ginnastica, fitness ecc.), propri spogliatoi per atleti e addetti con sala medica, uffici e locali di deposito indipendenti”.

Quanto all’esterno, “a completamento dell’intervento di riqualificazione del complesso sportivo è prevista la sistemazione delle aree esterne con la sostituzione del manto in asfalto delle aree carrabili con una pavimentazione in masselli di calcestruzzo drenante posati su sabbia e il tracciamento dei nuovi posti auto, oltre alle opere impiantistiche di illuminazione e presidio previste dalla relazione specialistica. La sistemazione delle aree a verde di contorno, delle aiuole e delle cancellate consentirà di eliminare il degrado attuale e restituirà un importante spazio urbano alla cittadinanza”.

Alberto Bruzzone

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