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Attualità | 13 gennaio 2020, 16:11

“Social warning: conoscere i rischi e le potenzialità della rete” al Wylab di Chiavari

“Siamo partiti con l’idea di cambiare l’approccio a questa tematica perché nelle scuole se ne parla di rado e soprattutto con poca incidenza"; il 17 gennaio alle 18

“Social warning: conoscere i rischi e le potenzialità della rete” al Wylab di Chiavari

Siamo proprio sicuri di conoscere il mondo di internet con tutti i suoi rischi e le sue potenzialità? Che cosa facciamo per difendere la nostra reputazione digitale? Ne abbiamo mai sentito parlare? Come ci poniamo di fronte a temi quali sexting e cyberbullismo? A questi ed altri interrogativi si tenterà di rispondere in modo approfondito e scientifico il 17 gennaio alle 18 nella sede del centro Wylab a Chiavari.

L’incubatore sportech chiavarese, nell’ambito del suo ricco e variegato calendario di eventi, ospiterà l’iniziativa intitolata “Social warning: conoscere i rischi e le potenzialità della rete”. L’appuntamento è organizzato dal Wylab con l’associazione “Tigullio Crea Impresa” e al movimento etico digitale ‘Social warning’: i relatori saranno Davide Dal Maso e Danila Bavastro, moderatore l’amministratore delegato di Wylab Federico Smanio.

“Siamo partiti - raccontano Dal Maso e Bavastro, rispettivamente fondatore di ‘Social warning’ ed il referente per la Liguria - con l’idea di cambiare l’approccio a questa tematica perché nelle scuole se ne parla di rado e soprattutto con poca incidenza; spesso, infatti, si parla solo di leggi e norme, minacciando i ragazzi e parlando in modo verticale e impositivo. Noi vogliamo fare il contrario: nell’ultimo anno abbiamo incontrato oltre ottomila persone, giovani nelle scuole e genitori, per trattare questo tema e sensibilizzare sui rischi e potenzialità del web. L’importante è non soffermarsi sulla parte negativa, ma attivare buone abitudini nei ragazzi, in modo che facciano attenzione a certe dinamiche che si possono rivelare pericolose. Non lo facciamo per soldi, ma per il desiderio di migliorare il nostro Paese e l’ambiente della rete”.

Redazione

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