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Politica | 13 gennaio 2020, 17:35

Il Pd all'attacco della maggioranza in Regione sul mancato accordo per la nuova legge elettorale

Il gruppo Pd in Regione Liguria: "Vaccarezza ritira le dimissioni e vuole farsi rieleggere presidente di commissione. Il centrodestra evidentemente pensa a una uno legge per le elezioni del 2025"

Il Pd all'attacco della maggioranza in Regione sul mancato accordo per la nuova legge elettorale

"Anche oggi la discussione sulla legge elettorale regionale è fallita. E ha toccato punte di vero e proprio surrealismo quando Vaccarezza, che si era dimesso dalla presidenza della Commissione competente, ha annunciato di volersi ricandidare alla sua guida facendosi rieleggere nella prossima seduta, in modo da provare la compattezza della maggioranza. Compattezza che però, al momento, pare una chimera", si legge in una nota stampa del partito Democratico.

Il Gruppo del Pd ribadisce la propria disponibilità a utilizzare i pochi giorni rimasti per arrivare a una nuova legge elettorale, che preveda il superamento del listino tramite un equilibrato premio di maggioranza e l’introduzione della doppia preferenza di genere.

"Con grande sorpresa, oggi in Commissione, abbiamo appreso che la maggioranza di centrodestra potrebbe arrivare a una sintesi di legge elettorale, che però varrebbe per le elezioni del 2025! Non si è mai vista una cosa del genere. E se non fosse un tema serio saremmo alle comiche finali - si legge ancora nella nota stampa -. Ci pare che, come sempre, la maggioranza abbia prodotto tanto fumo per coprire le proprie difficoltà nel proporre una legge adeguata. Per modificare il sistema elettorale ligure servono 21 voti: il centrodestra viaggia tra i 17 e i 18".

Redazione

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