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Cronaca | 14 gennaio 2020, 16:37

In piazza Senarega a Genova una targa per ricordare ed omaggiare Carlo Alberto Navone

“Con la sua azione ed i suoi progetti ha incarnato capacità professionali non comuni per i tempi nei quali visse dimostrando lungimiranza e modernità di pensiero"

In piazza Senarega a Genova una targa per ricordare ed omaggiare Carlo Alberto Navone

Carlo Alberto Navone fu un ingegnere, storico e politico genovese, vissuto a cavallo tra il XIX e il XX secolo, lungimirante progettista, autore di numerosi studi di viabilità, soprattutto ferroviaria, è stata una figura di spicco di Genova che proprio oggi decide di ricordare questo illustre concittadino con una targa commemorativa che verrà apposta in piazza Senarega, luogo dove Navone abitò con la sua famiglia ed ebbe anche il suo studio.

Un riconoscimento che arriva grazie alla mozione presentata dal gruppo consiliare PD, primo firmatario Alberto Pandolfo, ed approvata all'unanimità in Consiglio comunale. Il documento è stato presentato nell'ottobre dell’anno scorso nel quale ricorreva il centenario della morte di Navone che, fra le altre cose, fu eletto giovanissimo consigliere comunale e successivamente deputato provinciale di Genova. Tra i suoi meriti spicca la progettazione della cosiddetta succursale dei Giovi (linea veloce per Genova), alternativa alla vecchia linea di valico, realizzata verso il 1880, e successivamente una nuova linea direttissima Milano – Genova, antesignana del Terzo Valico.

“Con la sua azione ed i suoi progetti – fa sapere in una nota il gruppo consiliare del PD - Navone ha incarnato capacità professionali non comuni per i tempi nei quali visse dimostrando lungimiranza e modernità di pensiero proponendo soluzioni tecniche-progettuali di grande respiro nazionale ed europeo, riscontrabili nella sua ferma convinzione che la direttissima Milano - Genova fosse fondamentale a difesa del primato del porto di Genova. Con questa mozione abbiamo quindi voluto valorizzare chi si incaricò, nel lontano passato, di una missione sempre attuale, quella di agire per consentire a Genova, in modo moderno ed efficiente, di uscire dall'isolamento nel quale è costretta dai monti retrostanti”.

Redazione

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