/ Attualità

Attualità | 15 gennaio 2020, 14:11

Imparare a non sprecare partendo da un chilo di carta

Il progetto ha coinvolto gli alunni di alcune scuole primarie di Genova

Imparare a non sprecare partendo da un chilo di carta

Gli studenti delle scuole primarie di Genova imparano a non sprecare e lo fanno grazie a 1 kg di carta: il progetto ha visto coinvolti gli alunni della scuola De Amicis, della Papa Giovanni XXIII della scuola primaria di via Fabbriche e della Grillo.

Nel corso dell’anno poi più di 400 loro compagni si confronteranno sul tema dello sviluppo sostenibile e del rispetto dell’ambiente in una serie d’incontri programmati, l’iniziativa è gestita in classe dai divulgatori di “Pleiadi – science farmer” e rientra nel progetto Tigotà educational.

Lo spreco è tra le maggiori cause d’inquinamento dell’ambiente, vivere in maniera ecosostenibile è sinonimo di riduzione degli sprechi, dei consumi, riciclo e riutilizzo; le conseguenze ambientali dello spreco sono delle impronte che lasciamo sul pianeta Terra: un consumo eccessivo delle risorse naturali, una maggior produzione di CO2 e metano ed una sempre più avanzata crisi idrica.

Spesso non si pensa alle conseguenze dei piccoli gesti che si fanno nella vita quotidiana, l’obiettivo è invece prenderne coscienza attraverso l’esperienza sin da piccoli: gli alunni genovesi dunque imparano, attraverso il gioco e soprattutto con un’attività esperienziale tattile e visiva, il vero significato della parola spreco.

Tutto parte dalla carta, per la precisione da 1 kg di carta: se lo buttiamo via normalmente siamo portati a pensare che abbiamo buttato via solo quello; e invece no, c’è una complessa catena. I bambini imparano che se gettano nella spazzatura la carta e non la riciclano, si butta via molto di più: dietro quella carta c’è un’industria cartiera, e ancora prima un taglio di legno, l’utilizzo del carburante per il trasporto e dell’energia per il trattamento e la trasformazione, l’usura delle macchine, l’impiego di acqua e molto altro.

Un puzzle per capire il significato di economia circolare attraverso la catena della carta, un quiz sulle buone abitudini contro l’inquinamento, la costruzione di “zaini ecologici” (format Wwf) e un gioco durante il quale ogni bambino si renderà conto di quanta acqua consuma al giorno e di quanta potrebbe risparmiarne con un po' d’attenzione: sono questi gli ingredienti per far crescere con consapevolezza e attenzione per l’ambiente gli adulti di domani.

Redazione

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium