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Attualità | 16 gennaio 2020, 17:19

Fiera della Candelora, tre giorni per celebrare l'inizio della stagione agricola

L'evento secolare di San Bartolomeo al Mare giunge alla 320^ edizione, dall'1 al 3 febbraio

Fiera della Candelora, tre giorni per celebrare l'inizio della stagione agricola

La 320^ edizione di Fiera della Candelora di San Bartolomeo al Mare si aprirà con la sfilata della banda musicale di Diano Marina, con circa 300 banchi che dai giardini "Marco Polo" arrivano all'Uliveto della Rovere: dall’1 al 3 febbraio si rende omaggio alla secolare tradizione di uno degli appuntamenti etnografici più caratteristici dell’intero ponente ligure, offrendo ai visitatori la possibilità di rivivere il fascino dell'inizio della stagione agricola, così come veniva celebrata trecento anni fa.

Avrà luogo negli stessi giorni la 20^ edizione di “Arti & sapori della Rovere”, manifestazione correlata alla fiera ed ormai consolidato appuntamento con le eccellenze enogastronomiche del Paese: più di 50 gli espositori presenti nella piazza dei sapori (piazza Magnolie) mentre nella zona adiacente (piazza Aurora) ci sarà l'area street food che verrà animata da musica dal vivo. I prodotti tipici proposti provengono da varie regioni d'Italia e la storica fiera accoglierà come sempre tipicità e presidi slow food, salumi formaggi e vini ma anche birra, biscotti, zafferano, zenzero e curcuma alpina, prodotti in Italia e venduti direttamente da produttori e aziende agricole.

Salendo verso il Santuario di nostra signora della Rovere, dove ha sede l'antico nucleo della fiera, si raggiungerà l'Uliveto della Rovere: qui agricoltori e allevatori ricorderanno il passaggio tradizionale tra la stagione olivicola e gli acquisti per la stagione primaverile e i visitatori si troveranno immersi tra piante, alberi, semi, animali e, tornando ai giorni nostri, macchinari agricoli e accessori per il giardinaggio. Il cortile delle scuole elementari ospiterà le attività indirizzate alle famiglie e ai più piccoli: i giochi in legno di Mastro Geppetto ed i laboratori “Guarda, prova, impara” a cura dell’associazione culturale “Val di Treu” in occasione dei quali i giovani visitatori della fiera verranno accompagnati in un'entusiasmante avventura nel mondo dei cibi con le storie di Chicchi, dalla conoscenza delle piante alla trasformazione in prodotti agro alimentari.

L'evento, le cui origini risalgono al XVII secolo, costituisce un momento di notevole importanza economica, sociale e religiosa, fortemente legato alla tradizione commerciale dell'intera vallata e del golfo dianese, e rappresenta uno degli appuntamenti etnografici più caratteristici dell’intero ponente ligure.

Massimo Bondì

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