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Attualità | 16 gennaio 2020, 13:14

Pra’ e le ‘Lavatrici’: il rilancio è sempre più necessario

Passa all’unanimità, in Consiglio Comunale, la mozione presentata dai consiglieri del Movimento 5 Stelle per agevolare il ritorno di attività commerciali nel quartiere San Pietro. Intanto, l’assessore Piciocchi illustra gli interventi previsti per la zona

Pra’ e le ‘Lavatrici’: il rilancio è sempre più necessario

Il quartiere merita un rilancio. Un rilancio indubbiamente serio. Perché per troppi anni è stato lasciato nel più completo abbandono, e i segni, purtroppo, si vedono tutti.

Ma ogni iniziativa volta a rivalorizzare e rivitalizzare la zona di San Pietro a Pra’ non solo è ben accetta, ma pure estremamente utile. Dalle piccole alle grandi cose. Ultimamente i fari dei politici locali, di ogni schieramento, si sono accesi piuttosto bene, sull’annoso stato di degrado delle cosiddette ‘Lavatrici’, quell’esperimento di edilizia sulle colline del Ponente genovese che è in parte privato e in parte pubblico. Per il secondo aspetto, ci si muove con progetti, idee, voglia d’invertire la rotta rispetto al passato.

Va in questa direzione la mozione che i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle hanno presentato nei giorni scorsi in Consiglio Comunale e che è stata approvata all’unanimità. Il testo porta il titolo ‘Frazionamento locale commerciale nel quartiere di San Pietro’ ed è stato presentato da Fabio Ceraudo, Luca Pirondini, Stefano Giordano, Giuseppe Immordino e Maria Tini.

I consiglieri di Palazzo Tursi ricordano che “attualmente c’è un bando di gara per l’assegnazione del locale commerciale sito ai numeri civici 12-12B di via Pavese, ma la vasta metratura (circa 188 metri quadrati) impone ingenti investimenti, rischiando di scoraggiare un eventuale interesse da parte di un privato”.

Invece, in questa zona c’è bisogno come il pane che riapra qualche attività commerciale, e vanno poste in essere le condizioni ottimali perché ciò avvenga. Per questo, i consiglieri del Movimento 5 Stelle, attraverso la mozione, impegnano il sindaco Marco Bucci e la Giunta Comunale “a procedere con il frazionamento del suddetto locale commerciale in locali più piccoli, al fine di aumentare l’interesse, e a concedere un comodato gratuito per il primo anno e un canone estremamente agevolato per gli anni successivi”.

Nel fare questa richiesta, il capogruppo Pirondini e tutti i suoi colleghi contestualizzano la questione: “Il quartiere di edilizia popolare San Pietro, realizzato nel periodo 1980-1990, conta più di cinquecento abitazioni. Sono estremamente rilevanti le problematiche che riguardano il complesso e i suoi abitanti: problemi strutturali degli edifici di proprietà pubblica, degrado derivante da interventi insufficienti di pulizia e sfalci, problemi di sicurezza. Inoltre, tutte le attività commerciali presenti nel suddetto quartiere sono attualmente chiuse, lasciando di fatto una zona senza servizi, eppure sarebbe assai importante per gli abitanti avere dei presidi sul territorio capaci di offrire dei servizi essenziali”. Di qui l’azione mirata a migliorare il testo del bando.

Intanto, nel corso dell’incontro pubblico svoltosi venerdì sera presso la Scuola Conte di Pegli, l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Pietro Piciocchi, tra i numerosi interventi illustrati sul territorio del Municipio VII Ponente, molti già partiti e molti altri in programma, ha toccato pure l’edilizia residenziale pubblica, in particolare proprio il quartiere San Pietro.

Qui - ha detto Piciocchi - sono in programma il rifacimento delle facciate degli edifici, il recupero degli alloggi, la chiusura dei porticati, un’area giochi per i più piccoli, oltre al progetto di un’area di sgambatura per i cani e di un’area per il parkour e lo street workout. Le facciate saranno ridipinte, anche grazie a un accordo di collaborazione che il Comune di Genova ha stretto con la ditta Boero Colori”.

Piciocchi ha spiegato che Tursi sta procedendo “con un piano che ci permetta di intervenire più sulla programmazione che sull’urgenza, con un lavoro ad ampio raggio che affianchi opere strategiche a piccoli, ma importanti interventi di prevenzione, soprattutto a salvaguardia di un territorio con molte debolezze”.

E il quartiere San Pietro è proprio uno degli elementi a maggiore debolezza e con le più importanti criticità. Di qui la necessità di un’azione mirata. Cinquecento alloggi non sono pochi. Strapparli sempre più al degrado è operazione complessa, ma estremamente doverosa.

Redazione

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