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Cronaca | 16 gennaio 2020, 17:00

Metropolitana: la storia (in)finita della fermata San Giorgio

Amt, Pesci: "Entro marzo 2020 sarà realizzata una nuova soluzione per la copertura dell'atrio"

Metropolitana: la storia (in)finita della fermata San Giorgio

Ancora una volta, in questi giorni di pioggia, è comparso all’ingresso della fermata San Giorgio della metropolitana il cartello giallo, quello che indica di fare attenzione al pavimento scivoloso. Come, infatti, La Voce di Genova ha in precedenza documentato, uno dei problemi di questa stazione è l’allagamento facile – oltre alle scale mobili spesso non funzionamenti e a una delle due macchinette erogatrici di biglietti quasi sempre fuori uso -, e a interessarsi di tali problemi tecnici di San Giorgio è stata Lorella Fontana, capogruppo della Lega in Comune, che in un’interrogazione comunale, nel novembre scorso ha chiesto chiarimenti ad Amt.

Il direttore generale in persona, Stefano Pesci, aveva risposto che –meteo permettendo – dal 4 dicembre sarebbero partiti i lavori di copertura delle scale, la pulizia e la nuova sigillatura dei canali di raccolta delle acque, e che entro il 15 dicembre sarebbero stati eseguiti i lavori di manutenzione anche per il ripristino della scala mobile, con sostituzione dei corrimano.

Ebbene, trascorso un mese da questa data, ancora una volta Fontana ha scritto ad Amt per chiedere conto dei lavori, ricevendo una risposta positiva, sebbene non del tutto, da Pesci, che ha risposto che il lavoro effettuato il 4 e 5 dicembre scorsi sull’impermeabilizzazione dell’atrio della stazione “ha portato benefici, ma non è stato totalmente risolutivo, in quanto il sistema di scarico delle acque piovane è da migliorare”. E infatti, come detto, in questi giorni in cui piove, sebbene non abbondantemente, il rischio di scivolare c’è e l’avviso di fare attenzione anche. Per questo, quindi, Amt “ha studiato una soluzione progettuale che risolva la situazione definitivamente e tale modifica sarà realizzata entro marzo 2020”.

Buone notizie, invece, riguardo alle scale mobili, tutte e quattro ripristinate e funzionanti.

Mentre resta fuori servizio una delle macchine emettitrici di biglietti, “perché non sono più reperibili i pezzi di ricambio”, ma “ne sarà installata una nuova di nuovo tipo entro fine marzo”.

Medea Garrone

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