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Politica | 21 gennaio 2020, 15:34

Assemblea Confindustria, presidente Toti: “In Liguria è cambiato il modello di sviluppo, questo territorio dev'essere un traino per il Paese”

“Siamo sulla strada giusta perché in questa città e in questa regione tutte le componenti economiche, sociali e amministrative hanno saputo fare squadra nell’emergenza”

Assemblea Confindustria, presidente Toti: “In Liguria è cambiato il modello di sviluppo, questo territorio dev'essere un traino per il Paese”

“Questo territorio – ha detto il presidente regionale Giovanni Toti intervenendo dal palco dell’assemblea di Confindustria Genova – dev'essere un traino dello sviluppo di questo Paese e ha le potenzialità per esserlo: la Liguria ha tutte le chance per essere una locomotiva economica per l’Italia e da questa consapevolezza deriva una grande responsabilità che dobbiamo prenderci tutti insieme”.

“Siamo sulla strada giusta – prosegue Toti – perché in questa città e in questa regione tutte le componenti economiche, sociali e amministrative hanno saputo fare squadra nell’emergenza, ora dobbiamo fare altrettanto nell’ordinario per continuare a crescere e prosperare, credo che la Liguria abbia di fronte anni di grande sviluppo. Abbiamo seminato tanto e bene credendo fino in fondo in un cambio di modello di sviluppo puntando sull’industria 4.0 perché Genova aveva possibilità concrete per riuscire nell’impresa. Era una sfida, l’abbiamo affrontata tutti insieme, e i risultati concreti sono di fronte a noi poiché questa terra è riuscita a puntare su tecnologia, turismo e servizi, con il loro elevato potenziale di crescita e produzione di ricchezza, ma senza abbandonare le produzioni tradizionali del nostro territorio”.

“Certamente – aggiunge Toti – le sfide non sono finite, ne abbiamo molte di fronte a noi. La Liguria ha vissuto due anni tra i più complicati della storia recente, ma siamo riusciti a trasformare questa immane tragedia in un modello: quando si parla d’infrastrutture, quella della ricostruzione del ponte di Genova è proprio un punto di riferimento. Infrastrutture e formazione sono il futuro di questa città, di questa regione e del Paese, sulla formazione abbiamo modificato il sistema con una legge e stiamo investendo moltissimo, mentre sulle infrastrutture abbiamo bisogno di aiuto e sostegno dal governo: è necessario cominciare ad aprire i cantieri e dare corpo al grande piano per le infrastrutture di cui la Liguria e l’Italia hanno assolutamente bisogno. Quindici miliardi di euro verranno investiti in questo territorio nei prossimi anni: sono molti ma non bastano, occorre aggiungere alcune opere che sono strategiche, sono bloccate e peraltro rientrano in quei 15 miliardi”.

Redazione

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