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Cronaca | 22 gennaio 2020, 16:05

Involuzione dello stato di agitazione del personale delle agenzie fiscali: insostenibile sia per il Paese che per i lavoratori

Il 23 gennaio chiusi gli uffici della Liguria per due ore

Involuzione dello stato di agitazione del personale delle agenzie fiscali: insostenibile sia per il Paese che per i lavoratori

“Il 23 gennaio – fanno sapere in una nota le organizzazioni sindacali – si terranno, in contemporanea, due ore di assemblea in tutti gli uffici sia dell’Agenzia delle entrate che dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli della Liguria: sarà l’incipit di una protesta di lavoratrici e lavoratori che scenderanno in piazza il 6 febbraio a Roma per un fisco giusto affermando il loro diritto a fornire servizi adeguati e funzionali ai cittadini, recuperare davvero l’evasione fiscale, garantire la salute pubblica, contrastare le frodi nell’ambito dei commerci internazionali, le truffe sui prodotti soggetti ad accisa, le infiltrazioni criminose nel settore dei giochi”.

“La macchina fiscale cade a pezzi – prosegue la nota – e la politica, nonostante le raccomandazioni Ocse nel rendere autonome le agenzie fiscali, non è stata in grado di nominare i direttori delle agenzie né i comitati di gestione; tale miope inattività ha di fatto paralizzato le agenzie. I lavoratori operano quotidianamente con una carenza di personale che non permette nemmeno più di coprire i servizi essenziali, altro che lotta all’evasione fiscale. Da due anni non percepiscono salario di produttività, denaro già a disposizione delle agenzie ma inutilizzabile per vincoli normativi di bilancio. Si aggiunga lo scellerato taglio di risorse finanziarie di 50 milioni di euro annui per l’Agenzia delle entrate e di 16 milioni per l’Agenzia delle dogane”.

Redazione

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