Attualità - 24 gennaio 2020, 16:51

Giorno della Memoria: la biblioteca universitaria di Genova espone gli atti che passarono alla storia come leggi razziali

Tra il settembre ed il novembre 1938 il Consiglio dei ministri emanò i provvedimenti legislativi finalizzati alla difesa della razza che abrogarono i diritti civili e politici degli ebrei italiani

Giorno della Memoria: la biblioteca universitaria di Genova espone gli atti che passarono alla storia come leggi razziali

L'esercizio della memoria passa anche attraverso il confronto diretto con le fonti: dal 27 gennaio al 28 febbraio la biblioteca universitaria di Genova espone nella sala ‘Mostre’ e nella sala ‘Consultazione’ i principali fra i circa 180 atti emanati dal 1938 al 1945 che passarono alla storia come le leggi razziali.

Tra il settembre ed il novembre 1938, nella forma del Regio decreto legge, il Consiglio dei ministri emanò i provvedimenti legislativi finalizzati alla difesa della razza: la Camera dei Deputati li approvò il 14 dicembre 1938 nell'ambito della stessa seduta in cui votò la sua trasformazione in Camera dei fasci e delle corporazioni; il Senato del Regno li approvò il 20 dicembre. Quegli atti abrogarono, nei confronti degli ebrei italiani, i diritti civili e politici riconosciuti loro dal re Carlo Alberto nel 1848.

Il 27 gennaio ricorre il Giorno della Memoria istituito dal Parlamento italiano con la legge del 20 luglio 2000: la data è stata scelta quale anniversario dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz in ricordo della Shoah, termine presente nella Bibbia che significa "tempesta devastante" col quale si indicano lo sterminio e le persecuzioni del popolo ebraico durante il secondo conflitto mondiale, per conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, ed affinché simili eventi non possano mai più accadere.

Massimo Bondì

Ti potrebbero interessare anche:

SU