Attualità - 24 gennaio 2020, 13:48

Sestri Levante e il progetto "Clima" per la lotta all'inquinamento da rifiuti organici

“Un recente rapporto ha sottolineato come ogni anno l’umanità intera consumi oltre cento miliardi di tonnellate di materiali"

Sestri Levante e il progetto "Clima" per la lotta all'inquinamento da rifiuti organici

L’ex convento dell’Annunziata a Sestri Levante ospita la seconda giornata del Kick-off meeting durante la quale avrà luogo il convegno di lancio del progetto Clima (Cleaning innovative mediterranean action) che vede il Comune di Sestri Levante quale ente capofila ed il Comune di Mahdia in Tunisia, quello di Bikfaya in Libano, la ong libanese Arc en ciel, il Centre international de tecnologies de l'environnement (Citet) e Cospe in qualità di partner operativi.

Rappresenta il primo passo per il consolidamento di una rete di sinergie fra gli enti pubblici, privati e le ong coinvolti per il conseguimento di un obiettivo comune: lo smaltimento sostenibile dei rifiuti organici e la drastica riduzione della plastica e della produzione dei rifiuti. Il Comune di Sestri Levante, in qualità di capofila del progetto, ha assunto l’impegno di migliorare ulteriormente le proprie strategie di raccolta sulla totalità del territorio per condividere buone pratiche con i Comuni di Mahdia e Bikfaya.

Il progetto è un’occasione per coinvolgere i cittadini in un cammino comune tra pubblico e privato attraverso la garanzia di un sostegno da parte dell’Unione europea nello sviluppo di campagne d’informazione e sensibilizzazione per promuovere la strategia rifiuti zero e l'economia circolare; durante questa seconda giornata operativa saranno molti gli spunti di riflessione proposti dai relatori tra i quali i tecnici del servizio ambiente della Regione Liguria e del Comune di Sestri Levante che illustrano l’agenda delle amministrazioni locali riguardo la riduzione della produzione dei rifiuti, ai quali si aggiungono Alessio Ciacci, Marco Calcaprina e Santo Grammatico di Legambiente Liguria.

“Un recente rapporto - dichiara Lara Panzani, responsabile Maghreb per l’ong italiana Cospe - ha sottolineato come ogni anno l’umanità intera consumi oltre cento miliardi di tonnellate di materiali, una quantità enorme se si considera la capacità di carico del pianeta. Negli ultimi anni, mentre il consumo delle risorse è cresciuto dell’8%, il loro riutilizzo è sceso dal 9.1 all’8.6%. Per questo abbiamo deciso di impegnarci nel progetto Clima, un partenariato mediterraneo fra Tunisia, Libano e Italia che prevede soluzioni innovative per il trattamento dei rifiuti organici. Il progetto, tra l’altro, vede una forte collaborazione fra le tre sindache di Sestri Levante (Italia), Mahdia (Tunisia) e Bikfaya (Libano), un segnale importante di come si possa essere un passo avanti nell’impegno vero per una società realmente sostenibile”.

Redazione

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