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Attualità | 25 gennaio 2020, 13:41

Grido d'allarme per l'Enasarco: "Occorre intervenire subito perché la situazione è seria"

Boggian: "La sostenibilità di un sistema previdenziale deve andare di pari passo con la sua equità e con l’adeguatezza delle prestazioni offerte agli iscritti"

Grido d'allarme per l'Enasarco: "Occorre intervenire subito perché la situazione è seria"

Occorre intervenire subito perché la situazione è seria e non può essere sottovalutata: è questo il grido d’allarme del vicesegretario nazionale Federagenti nonché membro dell’assemblea dei delegati Enasarco Loretto Boggian all’incontro nel capoluogo ligure: “La sostenibilità di un sistema previdenziale deve andare di pari passo con la sua equità e con l’adeguatezza delle prestazioni offerte agli iscritti: è troppo facile, a fronte di sprechi ed inefficienze, limitarsi ad innalzare i contributi da versare; siamo pronti ad introdurre quelle riforme che da troppi anni gli iscritti chiedono purtroppo inascoltati”.

“Il patrimonio mobiliare ed immobiliare dell’ente – dice Carlo Bagnasco, consulente finanziario Anasf – dev’essere gestito con professionalità e competenza e non messo in pericolo da una gestione inadeguata se non addirittura spericolata perché in ballo c’è il futuro di 220.000 famiglie e su questo non si scherza”.

“Ci preoccupa moltissimo la mancanza di una visione strategica sul futuro dell’ente – aggiunge Andrea Dameri (Fiarc) – con particolare riguardo alla diminuzione ormai decennale del numero d’iscritti sulla quale non s’è intervenuto: si versa sempre di più per avere sempre di meno. L’ente deve tornare ad assumere un ruolo centrale nella vita degli agenti di commercio e degli intermediari finanziari perché oggi viene invece vissuta di fatto come una tassa da pagare”. In Liguria operano circa 6.000 lavoratori iscritti all’Enasarco di cui quasi 4.000 nella sola Genova.

Redazione

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