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Politica | 25 gennaio 2020, 14:42

Stocchi (Pci): "A Genova si tenta di far deragliare la condivisione del coordinamento nazionale"

"È evidente come certi personaggi provino a far la voce grossa continuando a non rispettare le direttive"

Stocchi (Pci): "A Genova si tenta di far deragliare la condivisione del coordinamento nazionale"

“La Federazione ligure e la Federazione di Genova del Partito comunista italiano – fa sapere in una nota il segretario Luca Stocchi – non può esimersi dall'intervenire a proposito di quello che è avvenuto e sta avvenendo a Genova riguardo il coordinamento delle sinistre di opposizione lanciato dal nostro partito assieme al Partito comunista dei lavoratori e a Sinistra anticapitalista e nato dopo la riuscita assemblea nazionale”.

“Purtroppo – prosegue la nota – mentre in altri territori, anche liguri, il lavoro è condiviso sulla base con quanto definito a livello nazionale, sul territorio della città di Genova è stato tentato, da parte di alcune forze con una cultura politica ben diversa dalla nostra, di far deragliare il progetto verso imbarazzanti derive senza il benché minimo rispetto di tutte le organizzazioni in campo e di quanto deciso negli incontri del coordinamento nazionale. Il Pci che per primo ha fatto appello all'unità dei comunisti e della sinistra di classe, sin dalle prime riunioni a Genova ha dimostrato senso di responsabilità con la massima disponibilità al confronto, alla mediazione ed alla condivisione. Di contro ha ricevuto solo chiusura ed atteggiamenti carichi di arroganza su modalità organizzative e decisionali”.

“È evidente come a Genova – continua la nota – certi personaggi provino a far la voce grossa continuando a non rispettare le direttive del coordinamento nazionale fino ad arrivare a distribuire, nelle giornate di mobilitazione del 24 e 25 gennaio contro la guerra, il materiale prodotto dallo stesso modificato e con l'aggiunta di un testo alternativo che porta ben poca serietà e centralità al progetto. Tutto il materiale distribuito dev’essere quello prodotto a livello nazionale come rimarcato e concordato in sede nazionale dal nostro partito con tutte le altre le forze facenti parte questo coordinamento. Chiunque deciderà di stampare dei volantini diversi o modificati se ne assumerà la responsabilità e ne renderà conto alle proprie organizzazioni ed al coordinamento nazionale stesso”.

“Chi vuole andare oltre – conclude la nota – cercando di utilizzare questo progetto in prospettiva di altro lo faccia senza mascherarsi con un’iniziativa a carattere nazionale che guarda all’unita d’azione e intende evidenziare quello che ci unisce e non quello che ci divide, senza colpi di mano e sotterfugi. Questa situazione, che rischia di minare quello che si è costruito finora, è assolutamente inaccettabile e come Pci rispetteremo le direttive che sono quelle legate ad un lavoro vincolato alle decisioni nazionali, concordate nel rispetto delle reciproche identità senza andare ad inutili scontri che sono contro ogni logica di unità d’azione su 4 punti programmatici ben definiti”.

Redazione

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