A casa con l'Architetto | 03 febbraio 2020, 17:00

Come esporre l'arte... in casa

Avete presente l'emozione che travolge alla vista di un quadro ben posizionato sul muro di una casa? Scopriamo come valorizzare le nostre opere d'arte

Immagine tratta da Archdigest

Immagine tratta da Archdigest

Avete presente l'emozione che travolge alla vista di un quadro ben posizionato sul muro di una casa, in un contesto su misura per lui e il suo proprietario?

Io la ricordo perfettamente nello stupore disarmante che mi colpì sull'ingresso di un appartamento genovese di Nervi, sette anni fa, ma sembra ieri. Rimasi colpita da uno sgargiante ovale azzurro crivellato di Lucio Fontana esposto controluce a nord; gli occhi però avevano già scrutato il contesto in generale, e percepito il legame tra i colori e i materiali degli oggetti distribuiti nello spazio. Era una progettazione integrata.

 L'art interior design

Il design degli interni è una disciplina di cui si parla molto, ma quasi mai in una coniugazione con l'arte. Ed è un vero peccato perché sono molte le case di collezionisti o appassionati d'arte  sparse per le città italiane, e molti gli errori che si commettono.

Mi piace pensare all'art interior design come una materia unica, capace di raccogliere tutte le influenze che l'arte può avere e applicarle alla sfera domestica, migliorando la percezione degli spazi che ogni giorno viviamo.

 Frans Francken, art room 1636

Ieri

Sin della fine del Cinquecento gli ambienti domestici delle dimore nobili coincidevano con i luoghi di rappresentanza, in cui principi e rampolli amavano esibire le meraviglie artistiche. E' in questo sfondo che acquisirono pregio gli spazi interni, diventando teatro per le opere d'arte, le sculture, i dipinti e gli oggetti. In questa epoca è documentato l'uso di esporre i quadri sulle pareti partendo dalla composizione, in un contesto in cui i velluti rossi, i pregiati arazzi, le tele ad olio e gli oggetti preziosi di manifattura locale delineavano vere e proprie gallerie artistiche.

Oggi

Forse con l'avvento del minimalismo, del moderno e della corsa contro il tempo, si lascia meno spazio allo studio e l'esposizione dell'arte. E' un tema che ho molto a cuore, da amante dell'arte e delle forme, ed è anche il motivo che mi ha spinto a scrivere il mio libro, per questo non smetterò mai di spiegarne l'importanza. Partiamo proprio dall'esposizione di quegli oggetti a cui siamo affezionati, che raccontano qualcosa di noi o di un episodio speciale della nostra vita: non parlo solo di collezionisti d'arte, proprietari di opere importanti, ma anche di appassionati che adornano i muri della propria casa con pezzi incorniciati e sculture.

 

Un progetto a 360°

 

 

Sono molte le riviste e le aziende di design che chiamano l'esigenza dell'esporre, e spesso ci viene spontaneo seguirla poiché l'arte, all'interno degli spazi domestici, stimola la creatività, la personalità e genera spazi unici. E poi è un veicolatore d'emozioni, ci consente di trasmettere precisi messaggi, e di generare un ambiente ad hoc per ognuno di noi.

Il contesto è decisivo quando si installa un quadro o si posiziona una scultura: ogni parte della composizione deve essere bilanciata con lo spazio che lo circonda, per trasmettere all'osservatore un equilibrio di forma, colore e proporzione.

Cercherò di essere più sintetica possibile, ma è un tempo che tocca molti aspetti e di conseguenza richiede molta attenzione.

Farò un breve excursus sui punti cardinali per portare a termine una progettazione integrata che funzioni, che comprenda nello studio degli spazi interni l'inserimento dell'arte. Mi spiego meglio. Si pensa spesso che il quadro sia un qualcosa che riempia uno spazio, un extra capace di intervenire alla fine di un progetto d'interni ed adattarsi al contesto quando ormai i muri, i colori e le finiture sono già state definite. E' un grosso errore comune, poiché prima ancora di iniziare a demolire qualsiasi mattone è importante far luce sulle priorità di ogni pezzo e sulla sua posizione, per far sì che ogni oggetto sia in equilibrio con il resto. In che senso? Partiamo dalle forme.

 

 ▶ Proporzioni   

 

La progettazione di un ambiente dovrebbe sempre partire dall'analisi di ogni singola parte che compone la scena, come in un set cinematografico, in cui ogni attore, paragonato ad una  parete, un arredo, un elemento architettonico o un quadro, svolge un ruolo preciso in una precisa posizione. Ogni forma determina, dal punto di osservazione dell'uomo, una visuale generale che non deve contenere squilibri, ma prevedere il corretto posizionamento delle parti e la ponderazione di dettagli con un'associazione esatta del colore.

Le dimensioni di quadri o sculture dovranno rispettare le proporzioni della stanza, quindi evitate, ad esempio, di appendere un quadro grande in stanze di piccole dimensioni. Una volta appeso dovrà diventare un tutt’uno con l’ambiente che l’ospiterà ed essere visibile dal punto in cui voi decidete.

 

 ▶ Fuochi

 

 

E' un istinto umano ed animale la ricerca di un punto focale, una necessità. Ogni composizione ne richiede almeno uno, non sempre centrale, e serve per attrarre il nostro occhio in un preciso punto. L'elemento artistico può divenire il fuoco della composizione, per valorizzare una serie di quadri oppure un'opera singola o una scultura.

Il punto focale può essere rafforzato in tanti modi, uno dei quali con la decorazione e il cambio di materia, accentuando o meno una muratura o una pavimentazione.

 

 ▶ Percorsi

 

 

 

Da progettista considero i percorsi fondamentali, poiché determinano precisi cannocchiali che permettono di inquadrare ogni scena, all'interno della quale è contenuta l'opera. Le soste, solitamente individuabili ad inizio di un percorso, sono anch'esse decisive: ci consentono infatti di leggere ogni ambiente nell'insieme, di analizzare gli spazi adiacenti a quello verso ci stiamo dirigendo e generare una sorta di fotografia in cui sono chiari gli spazi, gli arredi, ed i dettagli, individuabili nei quadri o nelle sculture.

 

 ▶ Colore

 

Nell'interior design è fondamentale, non solo perché determina precisi messaggi e sensazioni soggettive, ma per la sua capacità di variare visivamente lo spazio ampliandolo, stringendolo, o sortire un effetto di verticalità od orizzontalità.

La tonalità dell'opera potrà legare o meno col contesto, richiamando le sue sfumature oppure essere a contrasto, così da essere chiara e precisa all'occhio dell'osservatore. Lo studio del colore deve toccare non solo l'arredo e il quadro, ma tutti i rivestimenti presenti nella casa, come i tendaggi, fondamentali per il contrasto materico che possono creare, la pavimentazione, che può diventare una base unica per l'intero appartamento, o ancora i soffitti, spesso colorati e scuri per allargare lo spazio o ridurre le altezze.


 ▶ Luci

 

 

Le fonti naturali forniscono un punto di partenza per il posizionamento delle opere d'arte, poiché generano punti preferenziali per posizionare le opere. La maggior parte delle volte occorre una luce di sostegno, artificiale, in più a quella che lambisce lo spazio, e deve essere calibrata per generare precise sensazioni.

L'elasticità del binario e dei faretti è senza eguali, ma i faretti direzionabili garantiscono adattamento ad eventuali cambi di posizione, limitate alla lunghezza del fascio e al pathos che si vuole ottenere.

 A cosa fare attenzione:

Non scegliere lampade o luci che potrebbero danneggiare l'opera.

L'angolo perfetto per illuminazione a parete è di 30 gradi.

Le wall-washer, ossia le docce di luce, come i binari con i faretti direzionabili, sono un'ottima soluzione.

Questi sono i punti principali, ma all'interno di ogni categoria esistono moltissimi macro-temi da cui ne derivano moltissimi spunti per la casa.

 

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A casa con l'Architetto

Giulia Grillo, architetto esperto in interior design, ci accompagna in questa rubrica all'interno delle case, raccontando le richieste e le scelte dei clienti.
Forte della sua esperienza, che coniuga il mondo dell'arte a quello degli interni, raccoglierà le impressioni sulle ultime tendenze nel mondo dell'architettura, dell'arredamento e del design.

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