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Cronaca | 10 febbraio 2020, 12:22

I ragazzi di Fridays For Future per accendere i riflettori sul tema ambientale (VIDEO)

Interviste agli artisti e presenza fra la gente per mettere al centro dell'attenzione l'attenzione all'ambiente in occasione della kermesse della canzone italiana

I ragazzi di Fridays For Future per accendere i riflettori sul tema ambientale (VIDEO)

Diversi attivisti Fridays For Future Genova si sono impegnati, in occasione del Festival di Sanremo, ad accendere un riflettore sul tema dell'ambiente e dell'eco-compatibilità.

Gli attivisti hanno intervistato numerosi artisti con il supporto di Radio Immaginaria e realizzato un video con le domande di Friday For Future agli artisti del Festival:

"Nessuno sarà escluso dagli effetti del cambiamento climatico, né i telespettatori, né i cantanti, né Amadeus. E’ questo il motivo per cui anche in un contesto di festa abbiamo voluto vedere cosa ne pensassero i protagonisti del 70esimo festival della musica italiana - si legge in un comunicato dell'organizzazione ambientalista -. Lo abbiamo fatto attraverso Radio Immaginaria, la radio degli adolescenti, molto impegnata sulla tematica ambientale. I ragazzi hanno intervistato diversi cantanti e hanno riportato una domanda da parte nostra, per capire se e quale fosse la posizione del mondo della musica in Italia. Finalmente ci è chiaro che il fronte dei cantanti italiani è fortemente convinto nella causa di Fridays For Future e pronto a schierarsi a fianco al milione di ragazzi che solo in Italia sono scesi in piazza a settembre 2019. Questo ci dà forza e ulteriore entusiasmo per continuare a credere che il cambiamento potrà avvenire. E avverrà insieme a tutti, con l’aiuto di tutti. E avverrà senza guardare in faccia ad alcuna differenza. Vogliamo coinvolgere attivamente ogni settore della nostra società, promuovere un cambiamento sistemico basato su valori di rispetto ed equità".

Si legge ancora nella nota stampa di Fridays For Future Genova: "Stiamo stringendo un rapporto molto stretto con l’università; stiamo sviluppando rapporti con realtà come quella di Banca etica che promuovono una visione diversa di economia. Stiamo radicandoci nelle scuole, dalle quali tutto il nostro movimento è partito, e da oggi vogliamo raggiungere anche quella parte della società con un potere comunicativo maggiore. Ecco perché abbiamo voluto andare a Sanremo per stringere rapporti con quegli artisti schierati dalla nostra parte. Sorprendentemente, sono stati tutti dalla nostra parte. Pensiamo che solo quando la politica si troverà con le spalle al muro, allora non avrà più scuse per giustificare scelte suicide spiegabili solo dai disvalori che oggi stiamo combattendo. Tutti gli artisti intervistati hanno espresso la loro vicinanza alla causa ambientale di FFF. C’è chi come Anastasio dice di conoscere a fondo la questione a causa dei propri studi, chi, come i Pinguini Tattici Nucleari, sta già portando avanti iniziative per far fronte all’emergenza, sfruttando i ricavati della propria attività. E poi c’è ancora chi, come Piero Pelù, porta avanti da anni la battaglia per promuovere comportamenti individuali più responsabili e virtuosi, gli stessi promossi anche da Riki. Poi c’è chi non vede l’ora di supportare i ragazzi di FFF mettendo a disposizione la propria arte, come ha già dimostrato di fare Rancore, appunto, con la canzone portata al Festival, vincitore tra l’altro del premio per il miglior testo. E ancora Elodie, e molti altri, ognuno a modo suo impegnato. Quando diciamo che Fridays For Future è un movimento apartitico, intendiamo proprio questo: non ci importa delle differenze di idee, di genere, di provenienza. Ci importa solo di ciò che ci può unire. Non siamo né di destra nè di sinistra, esattamente come non abbiamo chiesto il parere circa la questione climatica solo ai rapper, né solo ai rockers, né solo ai cantanti di musica leggera o pop. Abbiamo chiamato in causa tutti, senza distinzione, perché ognuno, a modo suo, può dare un contributo. Perché è l’unione che fa la differenza. Sono le battaglie condivise quelle che possono cambiare la storia. La nostra battaglia però è ancora qualcosa di più grande. Non solo è condivisibile da ogni cittadino del mondo ma è anche una battaglia pacifica. Ed è una battaglia che vinceremo solo quando tutti gli uomini e le donne, a prescindere dalle differenze, si sintonizzeranno sulla stessa frequenza emotiva. Quella dell’amore per la vita su questo pianeta. Quando apprezzeremo davvero la vita di tutti, uomini, animali e piante e agiremo per preservarla. La musica potrebbe essere un’arma molto importante a tal fine, grazie al suo coinvolgente potere comunicativo. Questo è solo l’inizio dell’ennesima collaborazione dei giovani di Fridays For Future per un futuro migliore". 

Redazione

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