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Cronaca | 14 febbraio 2020, 14:03

Cep, il quartiere ancora alle prese con l’abbandono selvaggio di rifiuti

Il consigliere comunale della Lega, Fabio Ariotti, ha inviato nei giorni scorsi l’ennesima segnalazione agli uffici, che l’hanno girata ad Amiu. Si chiede anche un incremento dei controlli da parte della Polizia Locale

Cep, il quartiere ancora alle prese con l’abbandono selvaggio di rifiuti

Rifiuti ingombranti abbandonati sulle colline tra Voltri e Palmaro: il problema torna a essere piuttosto grave ed esteso. Sembravano lontani i picchi registrati la scorsa estate, in alcune zone del quartiere di Ca’ Nuova, ma ora il fenomeno del conferimento non consono, anzi assolutamente illegale, di immondizia di ogni tipo torna a funestare queste strade, mentre Amiu fa i salti mortali per gestire una situazione complessa, l’assessorato all’Ambiente di Tursi altrettanto e non c’è invece alcun verso non solo per correggere la coscienza di certi incivili, ma anche per sanzionarli in maniera severissima, come peraltro meriterebbero.

Nei giorni scorsi, si è mosso per sensibilizzare ulteriormente chi deve intervenire il consigliere comunale, e presidente della Commissione Welfare di Palazzo Tursi, Fabio Ariotti, che risiede al Cep e che ha particolarmente a cuore questa zona, oltre a mostrare sempre parecchia sensibilità verso i quartieri più popolari.

Ariotti ha inviato la sua segnalazione, in accordo con l’assessore Matteo Campora, agli uffici tecnici di Tursi, che l’hanno quindi girata ad Amiu. Il consigliere comunale della Lega ha segnalato, in particolare, “alcuni rifiuti ingombranti presenti ormai da tempo al Cep e a Voltri 2”, corredando la sua mail con le relative fotografie: “Due materassi davanti al portone di via Giulio Pastore 41 a Voltri 2; rifiuti sparsi presso i cassonetti di via della Benedicta, tra i civici 28 e 34; un divano in via della Benedicta, presso la fermata del bus di fianco al civico 59; rifiuti sparsi presso il piazzale adiacente il civico 79 in via 2 Dicembre. Di tutto questo chiedo la rimozione, consapevole che il problema è l’inciviltà di alcune persone, ma convinto che sia importante procedere alla pulizia della zona, per dare un importante segnale”.

La data della segnalazione è lo scorso 6 febbraio. Mercoledì 12, il dirigente del Comune di Genova, Michele Prandi, ha redatto un documento inviato direttamente ad Amiu: “Trasmettiamo segnalazione del consigliere Fabio Ariotti, facendo anche seguito alla nostra precedente nota del 21 gennaio 2020, con la quale, a seguito del sopralluogo svolto dal personale della scrivente Direzione, si richiedeva ad Amiu Genova la rimozione di rifiuti abbandonati nel quartiere del Cep, con particolare riferimento a via Novella, via della Benedicta, via Calamandrei”.

Il Comune chiede ad Amiu, formalmente, di “verificare la situazione descritta e provvedere a idoneo intervento di pulizia”. Inoltre, chiede al corpo di Polizia Locale di “intensificare la vigilanza sull’area, al fine di limitare/eliminare eventuali comportamenti scorretti”.

Due le considerazioni da fare in merito. Primo: guardate quanto tempo bisogna perdere, quanti uffici bisogna coinvolgere, quanti fiumi di inchiostro e quanti kilobytes occorre spendere, solo perché qualche imbecille non può caricare il proprio ingombrante e portarlo alla sottostante isola ecologica di Pra’, oppure prenotare un ritiro a domicilio, o ancora avvalersi dei numerosi servizi che Amiu mette a disposizione sul territorio.

Secondo: ma che cavolo di fine hanno fatto, e soprattutto dove cavolo sono, tutte queste telecamere che, nel tempo, sono state annunciate dal Municipio VII Ponente e dall’assessorato alla Sicurezza del Comune di Genova? Possibile che non si riesca mai a pescare nessuno in flagrante? Possibile che chi infrange ogni tipo di regola del Codice Civile, ma anche della normale convivenza sociale, finisca sempre per farla franca?

C’è da lavorare ancora molto, ma proprio moltissimo, sulla formazione delle persone, sul giusto conferimento, sulla comunicazione, a partire dalle giovanissime generazioni. Ma c’è altrettanto da fronteggiare questi insopportabili fenomeni con pugno veramente duro. Perché sono gravi tanto quanto altri tipi di comportamenti illegali. E perché, Cep o non Cep, ogni cittadino ha pieno diritto di vivere in una città che possa dirsi decorosa e pulita.

Alberto Bruzzone

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