Vuxe de Zena di Zenet | 16 febbraio 2020, 14:00

Genova e i suoi... fantasmi

Anche la nostra Genova, possiede un lungo elenco di storie più o meno fantasiose, con come protagonisti fantasmi e apparizioni...

Genova e i suoi... fantasmi

Sembra strano, non è come a Londra e dintorni, dove il clima umido e nebbioso, si presta a storie di fantasmi e spettri. Eppure anche la nostra Genova, possiede un lungo elenco di storie più o meno fantasiose, con come protagonisti fantasmi e apparizioni.

Il tutto lo si deve probabilmente al ricco e avventuroso passato della Superba, che nei secoli ha raccolto nei suoi intricati vicoli, storie, leggende e comparse inattese di esseri soprannaturali,  ombre, spiriti e visioni.

La maggior parte di queste presenze, la si riscontra nelle antiche chiese cittadine. Come non ricordare la più conosciuta, San Lorenzo, la nostra cattedrale, dove alla vigilia della festività di San Giovanni Battista, pare che un corteo di anime, di ombre, si ritrovi nella navata centrale, e allo scoccare della mezzanotte, il gruppo si sposti verso la cupola per poi scomparire in silenzio, così come erano comparsi. Un gruppo composito, eterogeneo, costituito da tutti coloro che contribuirono alla realizzazione della cattedrale, quindi architetti, artisti ma anche semplici artigiani.

In altre chiese, come in quella di San Cosimo, figure incappucciate, forse membri di antiche confraternite, compaiono nelle notti senza luna, mentre in San Donato un fantasma vestito di porpora apparirebbe in autunno tra le colonne della chiesa.

Ma ancora gruppi di anime, che percorrono in processione le vie della città. Sono stati infatti avvistati in salita San Francesco o diretti verso il cimitero della Castagna.

Che dire poi, di quel burbero mendicante, il famoso “Monaco errante”, avvistato in via di Francia, che inveisce a chi non offre la carità per poi sparire nel nulla subito dopo.

 

E tra i giardini delle antiche ville nobiliari, anche romantici fantasmi, che tra gli alberi e cespugli si scambiano dolci bisbigli.

Ma la storia più romantica ce la regala Leila, il fantasma del Carlo Felice.

Già dal 1850, si comincia a parlare di lei, Leila Carbone, figlia di un noto liutaio del ‘500, che si innamora, ricambiata, di un ricco rampollo genovese. Si intromette però la madre di lui, che preferiva per il figlio una moglie di diverso lignaggio, arrivando a far accusare Leila di stregoneria.

La povera ragazza, interrogata e imprigionata, perse la vita per gli stenti ancor prima della condanna.

Ma per chi la vuole incontrare, basta osservare con attenzione, tra scene e camerini del teatro, lei, Leila, si aggira vestita di velluto rosso, lasciando al suo passaggio un delicatissimo profumo di rosa.

 

Segui Zenet sui social:

www.zenetligurinelmondo.org

www.facebook.com/zenetligurinelmondo

Zenet / Paola Garetti

Leggi tutte le notizie di VUXE DE ZENA DI ZENET ›

Vuxe de Zena di Zenet

Zenet, per dare voce a liguri nel mondo. Zenet è una struttura privata che ha lo scopo di promuovere la Liguria, far conoscere la sua storia e creare connessione tra i Liguri nel mondo.

www.zenetligurinelmondo.org
www.facebook.com/zenetligurinelmondo

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium