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Genova | 24 febbraio 2020, 15:22

Emergenza Coronavirus, i medici: "Non recatevi negli ambulatori se non strettamente necessario"

Il segretario Tersidio: "Se ci sono sintomi influenzali contattateci ma state a casa. Siamo preoccupati per la mancanza di mascherine FFP3"

Emergenza Coronavirus, i medici: "Non recatevi negli ambulatori se non strettamente necessario"

Gli accessi negli studi e le visite mediche domiciliari saranno limitate al minimo e riservate solo ai casi più gravi e per tutte le visite in studio e quelle al domicilio il paziente dovrà parlare telefonicamente al medico.

Sono queste le precauzioni principali prese dai medici del savonese a causa dell'emergenza Coronavirus dopo l'arrivo della circolare del Ministero sui comportamenti da tenere in vista di questa particolare situazione. "Abbiamo dato indicazioni di consigliare ai pazienti di non recarsi negli ambulatori se non strettamente necessario, se ci sono sintomi influenzali di contattarci e stare a casa. Effettueremo anche nel caso un triage telefonico e terremo i contatti con i soggetti a rischio all'estero" ha spiegato il segretario provinciale della Federazione medici generici Angelo Tersidio che ha specificato che i medici saranno reperibili telefonicamente dalle 8 alle 20 per rispondere alle richieste dei pazienti.

Preoccupazione per la mancanza di mascherine FFP3, le uniche certificate in conformità alla norma EN 149, che viene considerato uno standard necessario per essere certi della protezione fornita da questi dispositivi contro il rischio biologico: "Non riusciamo a trovarle, la Regione dice che cercherà di farcele avere, ne abbiamo assolutamente bisogno nel caso in cui dovessimo visitare un paziente in una situazione di emergenza" continua Tersidio.

Intanto è stato fissato per mercoledì mattina con l'ASL2 un tavolo tecnico per stabilire le linee guida.

Un'altra disposizione dettata dall'emergenza si è concentrata sulla presenza dei pazienti negli studi e per la loro sicurezza è stato deciso che "è meglio entrare nella sala d'attesa uno alla volta; attendere quindi dalla porta dello studio ed entrare quando è uscito il paziente precedentemente sostare a due metri dalla segretaria e fare le proprie richieste, all'uscita, dopo aver toccato la porta, disinfettarsi subito le mani o, se non possibile, evitare di toccarsi bocca ed occhi e lavarsi le mani appena rientrati a casa".

Luciano Parodi

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