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Politica | 25 marzo 2020, 14:04

Il Municipio Ponente: più mascherine anche per chi lavora nei negozi e supermercati

L’iniziativa parte dal consigliere municipale Filippo Bruzzone (A Sinistra) su spunto del gruppo regionale Linea Condivisa: “Tutte le persone vanno tutelate e nessuno deve rimanere indietro”

Il Municipio Ponente: più mascherine anche per chi lavora nei negozi e supermercati

La corsia prioritaria è, e deve rimanere, quella degli ospedali, ovvero dei medici, degli infermieri e del personale sanitario: perché sono le persone da proteggere di più in questo momento, in quanto le più esposte ad un rischio di contagio.

Ma poi ci sono lavoratori altrettanto essenziali e preziosi, in queste giornate, che hanno pieno diritto, pure loro, a operare in piena sicurezza e che spesso fanno molta più fatica a trovare in circolazione i Dpi, ovvero i dispositivi per la protezione individuale, a cominciare dalle ormai famigerate mascherine. In questo gruppo rientrano gli impiegati dei servizi essenziali (bancari, postali, assicurativi, ad esempio), gli autotrasportatori, gli autisti, i corrieri e in particolare, per quanto riguarda il Ponente genovese, i negozianti e gli addetti della grande e media distribuzione. Anche loro hanno bisogno di lavorare senza correre rischi, di esporsi al contagio il meno possibile, di svolgere la loro attività aperta al pubblico evitando di contrarre il coronavirus. Perché già è un periodo durissimo e un eventuale ‘incidente di percorso’ complicherebbe ulteriormente le cose.

A fronte delle difficoltà riscontrate da queste persone nel trovare in giro mascherine per naso e bocca, s'è mossa ufficialmente la parte istituzionale della città. Sono molti i consiglieri municipali che, in tutta Genova, hanno sollecitato i rispettivi presidenti a impegnarsi affinché i negozianti siano maggiormente tutelati. L’iniziativa, a livello generale, parte da Linea Condivisa, il gruppo che in Regione Liguria è rappresentato dai consiglieri regionali Giovanni Battista Pastorino (già sindacalista della Cgil e quindi doppiamente sensibile agli aspetti della sicurezza sul posto di lavoro) e Francesco Battistini. Poi, sui singoli territori, è stato raccolto dai diversi referenti dell’organizzazione. A Ponente, ci ha pensato il consigliere municipale Filippo Bruzzone, da sempre tra i più attivi e impegnati sul territorio. Il capogruppo di A Sinistra nel ‘parlamentino’ di piazza Gaggero a Voltri ha scritto nelle scorse ore una lettera indirizzata al presidente del Municipio VII Ponente, Claudio Chiarotti, per chiedere “un invio più capillare di mascherine e guanti, anche per coloro che lavorano nel settore alimentare, dal negozietto al supermercato. Altri colleghi lo hanno fatto in altri Municipi. Non possiamo lasciare indietro nessuno”.

In Regione, invece, s'è mossa - come si diceva - Linea Condivisa: “Abbiamo fatto richiesta, presso le istituzioni preposte, di dotare nel più breve tempo possibile di dispositivi di protezione individuale non solo tutto il personale sanitario, ma anche i lavoratori e le lavoratrici del settore alimentare che ogni giorno entrano in contatto con la comunità. Durante questa emergenza sanitaria, stiamo cercando di mobilitarci affinché nessuno venga lasciato indietro”. Relativamente al VII Ponente, l’assessore municipale Matteo Frulio chiarisce: “Come Giunta, sottolineo, ci stiamo lavorando da tempo, come sanno gli enti assistenziali a cui abbiamo dato la priorità, con cui siamo in contatto da parecchio e che possono testimoniarlo. Peraltro, reperire queste mascherine non è facile in questo momento, poiché vengono preventivamente inviate a ospedali e strutture”.

Ma un fermo impegno in questo senso rimane comunque essenziale. Perché tutti sono lavoratori, e tutti hanno il medesimo e sacrosanto diritto di essere protetti. La filiera alimentare e quella farmaceutica sono altrettanto di prima necessità, per tutte le persone che stanno bene e che stanno diligentemente restando nelle proprie abitazioni. Altro fronte, sempre legato ai beni di prima necessità, è quello dei supermercati. E pure qui, nei giorni scorsi, il Municipio VII Ponente è intervenuto in prima persona. “Ci sono stati segnalati a più riprese - racconta Filippo Bruzzone - problemi presso l’unico supermercato rimasto attivo nella zona del Cep, ovvero quello di via Montanella. Da un paio d’anni infatti, come noto, l’altro punto vendita, sulla ‘piastra’ di via 2 Dicembre, ha chiuso i battenti. Il negozio di via Montanella, quindi, rifornisce una clientela potenziale di diverse migliaia di persone, tanto più che, su indicazioni del governo, la spesa va fatta nell’esercizio commerciale più vicino alla propria abitazione”.

Sono giornate di superlavoro, è chiaro. “Il problema è che sempre più spesso sono venuti a mancare prodotti igienizzanti e guanti, che ormai sono considerati beni di primissima necessità, in questo periodo di emergenza sanitaria. Per questo, ho segnalato la cosa al presidente del Municipio Chiarotti, che ha chiesto alla direzione della catena di supermercati di porre rimedio, compatibilmente con le loro possibilità e nel pieno rispetto di quanto si sta già facendo, in una situazione che è di estrema e massima difficoltà per tutti. Abbiamo fatto la segnalazione in pieno spirito costruttivo, ma anche nell’interesse della cittadinanza”. È il bello di una politica attenta al territorio, che cerca di non scadere nell’inutile e anche un po’ stanca polemica e, al contrario, non dimentica mai la sua funzione sociale, specie per i quartieri e le categorie che in questo momento sono più esposte. Sono aspetti che non andranno dimenticati, a voler ragionare, oggi ma anche un domani, con ferma onesta intellettuale.

Alberto Bruzzone

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