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| 26 marzo 2020, 17:45

Coronavirus: saturimetri introvabili anche in Liguria

La farmacista Silvia Arcari: “Purtroppo non se ne trovano ma i pazienti continuano a richiederceli, perché quando le persone si lamentano delle difficoltà respiratorie, i medici di famiglia fanno misurare la saturazione”

Coronavirus: saturimetri introvabili anche in Liguria

Dopo mascherine e igienizzanti per le mani, a mancare nelle farmacie, di Genova come di tutta Italia, sono i saturimetri. Prima sconosciuti ai più, oggi, a causa del coronavirus e della polmonite e delle conseguenze respiratorie che ormai sappiamo, questi apparecchietti che misurano l’ossigenazione del sangue, e che si chiamano anche ossimetri, sono diventati i più ricercati sul mercato.

“Purtroppo non se ne trovano – spiega la farmacista genovese Silvia Arcari -, ma i pazienti continuano a richiederceli, perché quando le persone si lamentano delle difficoltà respiratorie, i medici di famiglia fanno misurare la saturazione”.

Si tratta, appunto, di apparecchiature molto semplici da usare, che permettono di rilevare in pochissimo tempo il livello di ossigeno presente nel sangue, che, nei casi più gravi di Covid-19, si riduce, causando dispnea. Sono, quindi, i medici di famiglia a stabilire se è il caso che a un paziente venga misurato o meno questo valore. Infatti, vista la diffusione del virus e dei casi positivi, sia presidente nazionale del 118 Mario Balzanelli, sia la Federazione italiana dei medici di famiglia hanno fatto appello al Governo perché tutte le persone in isolamento dispongano di un saturimetro.

Le forniture, infatti, non solo sono esaurite in farmacia, ma anche nei siti di vendita online, come Amazon, iniziano a scarseggiare: per un modello casalingo, del costo di circa 13 euro, per esempio, la spedizione è prevista tra il 3 e il 20 maggio, mentre se si ordina un modello un po’ più costoso si deve aspettare un arco di tempo che varia dal 18 maggio al 15 giugno.

Ed è ovvio che si tratta di tempi d’attesa troppo lunghi. Infatti “ne ho cercato uno per un amico di Bergamo, anche chiedendo a un noto negozio di macchinari medicali di Genova – continua Arcari - ma ne aveva solo uno professionale del costo di 200 euro e moltissimi in prenotazione”.

Bisogna anche tenere presente che chi non ha sintomi, seppure positivo al coronavirus, non deve correre ad acquistare un saturimetro: è il medico di base a stabilire chi ne avrebbe bisogno e saper leggere correttamente i valori: infatti sono considerati normali quelli superiori al 96% di saturazione, mentre quelli tra il 90% e il 95% rappresentano già un campanello d’allarme.

Medea Garrone

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