Il vicesindaco e assessore alla mobilità del Comune di Genova, Stefano Balleari, a seguito di un incidente che aveva rallentato la viabilità, si era recentemente pronunciato a favore della Gronda, sostenendo che sarebbe la soluzione a molti problemi e prendendo una ferma posizione nei confronti degli "anti-Gronda" (leggi articolo QUI).
Alle parole di Balleari replica così il gruppo L'Altra Liguria: "Abbiamo appreso che, secondo il Vicesindaco del Comune di Genova Balleari, la paralisi del traffico sarebbe colpa di chi si batte contro la gronda. A leggere queste affermazioni, via social, da parte di una carica istituzionale, verrebbe da ridere, se non ci fosse da piangere.
Intanto Balleari definisce la Gronda un'opera "esiziale", cioè che causa un danno irreparabile, mortale, e fin qui siamo d'accordo, poi ci fa sapere che l'opera deve andare avanti per dare la possibilità a Genova di muoversi nel mondo, come se un tratto di strada da Voltri a Sampierdarena, passando per Busalla, potesse portare in chissà quali esotici approdi.
A far piangere però è la consapevolezza di avere un Vicesindaco che neanche si rende conto che:
a) la gronda è una strada e che anche lì, come in tutte le strade, possono accadere incidenti che, bloccando il traffico, provocano ingorghi anche in città;
b) il traffico peggiora di anno in anno perchè di anno in anno circolano sempre più auto private e sempre meno mezzi pubblici, e se forse si potenziassero questi ultimi, disincentivando la circolazione dei mezzi privati (ad esempio evitando di costruire stradoni in mezzo alle case e altri pezzi autostradali..), si otterrebbe un risultato migliore, non solo per la viabilità cittadina ma anche per la qualità di vita degli abitanti.
Aggiungiamo che la costruzione del tracciato, che allunga di ben 32 Km il percorso attuale, produrrà 5 milioni di metri cubi di smarino da smaltire (composto anche da rocce amiantifere) e la devastazione di alcuni borghi, come quello di Vesima".