Politica - 06 agosto 2018, 16:07

Il Pd attacca Bucci: "Amministrazione non paga quota per le rette degli asili nido da gennaio"

I consiglieri del Pd in Comune: “La città invasa dai cartelloni di Toti sul tema e Bucci da gennaio non paga le rette alle strutture per i bambini al nido”

L'amministrazione Bucci da gennaio non avrebbe versato la quota a carico del Comune di Genova di compartecipazione alla retta per l'iscrizione dei bambii agli asili nido, parametrata alle dichiarazioni Isee delle famiglie: questa l'accusa del Partito Democratico, che ha dedicato alla vicenda un comunicato stampa.

"Non sono serviti i manifesti di Toti affissi in tutta la città per ricordare a Bucci e alla sua giunta di pagare la parte, che spetta al Comune, di compartecipazione alle rette dei bimbi genovesi inseriti nei nidi convenzionati a partire da gennaio 2018 - si legge nel comunicato Pd - In sostanza, i bambini al nido costano al Comune per una parte di retta in proporzione all'Isee. Il Comune da gennaio non paga la parte dovuta, mettendo in difficoltà i gestori dei nidi che hanno ovviamente già dovuto provvedere al pagamento dei loro dipendenti".

"Non a caso, su questo tema, scopriamo, in una delibera del 12 luglio 2018 sulla nuove linee di indirizzo per il convenzionamento dei nidi, che il Comune ha deciso di compartecipare meno dal 2019 alla spesa di inserimento, colpendo la fascia della compartecipazione per le famiglie meno abbienti, per le quali passa a contribuire da 250 a 210 euro, su un totale di retta complessiva pari a 500 euro circa - scrivono ancora i consiglieri comunali del Pd - Un minor aiuto alle famiglie in difficoltà non potrà che gravare sulle strutture. E la giunta Bucci naturalmente decide tutto questo senza passare in Consiglio Comunale, forse pensando che queste decisioni non siano 'politiche'. Certo, con il nuovo sistema l'Amministrazione introduce una parte fissa di contributo per il funzionamento e risorse per l'inserimento dei bimbi disabili, ma lascia per strada chi ha meno, forse pensando che se ne faranno carico altri. L'assessore Fassio avrà intenzione di diminuire la retta complessiva? Di tutto questo non c'è traccia né discussione. Sarebbe interessante sapere anche cosa pensa in merito l'Agenzia per la famiglia, che forse ignora quanto sta accadendo".

"I nidi convenzionati servono per coprire il fabbisogno di inserimenti delle famiglie genovesi si legge in conclusione del comunicato - Almeno su questa certezza ci aspetteremmo maggiore responsabilità da parte di chi governa oggi Genova e più risorse investite con l'obiettivo di non lasciare indietro nessuno. Ma così sembra non essere nella volontà della giunta Bucci. Chiediamo che venga firmata immediatamente la convenzione ferma da mesi sul tavolo dell'assessore Fassio, in modo da permettere, a chi lavora per i bimbi genovesi, di farlo".

RG


Vuoi rimanere informato sulla politica di Genova e dire la tua?
Iscriviti al nostro servizio gratuito! Ecco come fare:
- aggiungere alla lista di contatti WhatsApp il numero 0039 348 0954317
- inviare un messaggio con il testo GENOVA
- la doppia spunta conferma la ricezione della richiesta.
I messaggi saranno inviati in modalità broadcast, quindi nessun iscritto potrà vedere i contatti altrui, il vostro anonimato è garantito rispetto a chiunque altro.
LaVocediGenova.it li utilizzerà solo per le finalità di questo servizio e non li condividerà con nessun altro.
Per disattivare il servizio, basta inviare in qualunque momento un messaggio WhatsApp con testo STOP GENOVA sempre al numero 0039 348 0954317.