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Cronaca | 25 settembre 2018, 11:18

27enne ucciso in Messico: per anni aveva vissuto in Liguria e lavorato sulle navi da crociera

Si tratta dell'italo-messicano Paolo Prato Paredes. Il suo corpo è stato ritrovato con segni di tortura all'interno di un sacco abbandonato in un burrone poco lontano dal fiume río Atoyac

27enne ucciso in Messico: per anni aveva vissuto in Liguria e lavorato sulle navi da crociera

Il suo corpo, avvolto in alcune coperte, è stato ritrovato con segni di tortura all'interno di un sacco abbandonato in un burrone poco lontano dal fiume río Atoyac (Messico). Cosi ha trovato la morte il giovane Paolo Prato Paredes, 27enne italo-messicano, per anni residente in Liguria dove aveva anche lavorato sulle navi da crociera. 

Il giovane figlio di padre italiano e mamma messicana, era scomparso lo scorso 19 settembre dalla città di Puebla, dove si era recato per fare visita alla madre. 

Secondo quanto riportato dai quotidiani locali, dopo aver accompagnato la madre al mercato Hidalgo, il 27enne si era allontanato per visitare il mercato Union, dando appuntamento al genitore 20 minuti dopo. Non vedendolo tornare, la madre ha lanciato all'allarme, denunciando la scomparsa alle forze dell'ordine.

Il riconoscimento è avvenuto confrontando le caratteristiche del cadavere con quelle del ragazzo italo-messicano. L'identificazione da parte dei genitori dovrà essere confermata dal test del DNA. Ancora avvolto nel mistero il movente dell'omicidio

Redazione

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