Sanità - 08 ottobre 2018, 13:47

"Accolti - Dalla segregazione all'accoglienza", open day nellle strutture di sanità mentale

Sabato 13 ottobre 2018 open day "Accolti - Dalla segregazione all'accoglienza" al Centro Benedetto Acquarone di Chiavari e Centro Costa Zenoglio di Castiglione Chiavarese

L’Ufficio di Pastorale della Salute della Conferenza Episcopale Italiana pone l’attenzione sui luoghi di accoglienza, terapia e riabilitazione specificamente rivolti alle persone con disabilità mentale, con l’intento di dare visibilità e dovuta attenzione a un mondo complesso e fragile, troppo spesso liquidato entro i contorni di un “disagio” che poco racconta e molto esclude delle realtà di senso e significato.

Per tale motivo è stato ideato Accolti.it, un portale web e un progetto-percorso di lungo periodo che ha una data di inizio fissata, sabato 13 ottobre 2018, giornata durante la quale verrà promosso il primo Open Day delle strutture coinvolte nel progetto, tra cui anche i Centri del Villaggio del Ragazzo Centro Benedetto Acquarone di Chiavari e Centro Costa Zenoglio di Castiglione Chiavarese.

Durante l’Open Day, in cui, dalle ore 10:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 17:00, sarà possibile visitare l’Area della Disabilità del Centro Benedetto Acquarone (in Via San Pio X 26) e il Centro Costa Zenoglio per conoscerne attività e progetti, ogni persona potrà direttamente rendersi conto della cura e della professionalità con cui, giorno dopo giorno, gli operatori si prendono cura delle persone ospitate e accolte.

La dottoressa Serenella Orsini, Direttore Sanitario Area della Disabilità Villaggio del Ragazzo, illustra le motivazioni che hanno portato all’adesione: "Il progetto Accolti.it ha, tra le sue principali finalità, quella di dare evidenza alle situazioni in cui le fragilità non sono trattate escludendole dalla realtà circostante, ma in un'ottica inclusiva. Per questo motivo abbiamo accettato l'invito a inserire anche i nostri Centri all'interno dell’Open Day del 13 ottobre 2018. Il Centro Benedetto Acquarone, infatti, fin dall’intuizione originaria del suo fondatore don Nando Negri, si propone in particolare di essere “una città dentro la città”, cioè un centro polifunzionale che offre un arcipelago di servizi in cui quelli dedicati alla fragilità (persone disabili, anziani, minori, situazioni di disagio sociale e molto altro) sono ampiamente integrati con altri servizi dedicati alla cittadinanza (sala convegni, parco giochi, centro giovani, impianti sportivi, piscina, spazi per le associazioni). Pertanto, i progetti di vita dedicati alle persone disabili sono arricchiti in questo contesto da molte occasioni di incontro e di esperienze di apertura al mondo esterno e alla comunità".

RG