Sanità - 16 novembre 2018, 17:15

Prato Nevoso regala attrezzatura tecnologica di una sala operatoria del Gaslini

Toti e Chiamparino sulla donazione di Prato Nevoso: “Esempio virtuoso di come fare sistema sia il modello vincente”.

Prato Nevoso donerà la attrezzatura tecnologica di una sala operatoria per i bambini malati di tumore del Gaslini di Genova. E ad ogni grande evento seguirà l’acquisto, pezzo per pezzo, di una speciale attrezzatura per allestire la “sala di Prato Nevoso” che troverà spazio nell’ospedale genovese, oggi simbolo dell’eccellenza europea nella lotta al cancro nell’infanzia.

Perché? Perché la stazione ha conosciuto negli ultimi anni un aumento esponenziale di consenso e presenze, consolidandosi come la prima realtà per numeri e turisti del comparto sci cuneese. Di qui la scelta di una svolta etica. “Non esiste profitto senza etica- spiegano Alberto e Gian Luca Oliva della Prato Nevoso Spa-. E così abbiamo pensato di concentrare sui grandi eventi, che da sempre rappresentano un momento di forte richiamo per il comprensorio, anche un messaggio di speranza per i bambini e le famiglie alle prese una malattia che non è solo dolorosa ma che sottrae anche il diritto di godere degli anni più belli nella vita di un essere umano, quelli dell’infanzia”.

E il grande abbraccio di Prato Nevoso per i bimbi oncologici si farà sentire già dalla grande festa dell’Open Season di Prato Nevoso, in programma come da tradizione l’8 dicembre. Ecco come: per i 10 mila giovani attesi in Conca per il live gratuito del mitico J-Ax verrà data la possibilità di acquistare un braccialetto luminoso dedicato all’iniziativa pro Gaslini interamente devoluto al progetto, oppure contribuire con un’offerta libera sul Crowd Founding sul sito www.pratonevoso.com Obiettivo: accendere la speranza per i bimbi malati con una donazione utile per l’attrezzatura della sala operatoria.

Ma le iniziative di Prato Nevoso e del Gaslini non finiscono qui. La campagna umanitaria targata Prato Nevoso non si concentra solo nella lotta ai tumori infantili. Ma va oltre. E punta a premiare le famiglie e i piccoli pazienti che la loro personale battaglia contro il cancro l’hanno finalmente vinta. Perché questo è un altro importante messaggio che va a braccetto con la speranza della ricerca scientifica: di cancro oggi si guarisce sempre più.

“Il Gaslini dopo due anni dal termine delle cure inserisce i bambini in uno specifico ambulatorio di follow up, certificando la possibilità della lunga sopravvivenza dei piccoli pazienti - spiega Paolo Petralia Direttore generale -. L’ospedale consegna loro un “passaporto” sulla propria situazione clinica, con il quale essere accompagnati ovunque per tutta la loro vita . Prato Nevoso, invece, regalerà a ex pazienti e famiglie una vacanza completamente gratuita sulla neve. Un modo per premiarli del loro coraggio e della battaglia per la vita che hanno vinto tutti insieme, e per evidenziare come anche ambiente e stile di vita contribuiscano a consolidare uno stato di salute”.

Anche il ricavato delle cene stellate che quest’inverno porteranno chef di tutta Italia nelle baite di Prato verrà devoluto in parte ai bimbi del Gaslini. In una grande gara di solidarietà che, dall’Open Season in poi, farà di Prato Nevoso la stazione mascotte dei bambini oncologici. Una scelta che ha anche un altro significato: unire il Cuneese e Genova.

E non a caso la sinergia tra Prato Nevoso e il Gaslini, oggetto di un preciso accordo quadro siglato tra le parti, diventa un esempio che ha ricevuto il benestare di due presidenti di Regione, Sergio Chiamparino e Giovanni Toti. Che ora, in una nota congiunta, sottolineano: “Il progetto che unisce lo sci al Gaslini, e Prato Nevoso a Genova, è la prova concreta di come fare sistema sia il modello a cui tendere. Queste due realtà così diverse sono unite nel segno dell’eccellenza: la prima ha saputo imporsi in pochi anni come realtà di riferimento del sistema turistico cuneese, la seconda è ormai un’eccellenza internazionale nel campo della ricerca e della cura al cancro in età infantile”.

Comunicato stampa