Politica - 13 gennaio 2019, 12:03

Anche il Pd genovese in piazza contro la finanziaria e per le infrastrutture

Il segretario del partito genovese Alberto Pandolfo: "Ci organizzeremo per tornare presto nelle prossime settimane a incontrare i cittadini, consapevoli di quanto questa sia la strada giusta per rafforzare il legame con la società e gli elettori"

Oggi il Pd ha voluto essere nelle piazze e nelle strade, anche a Genova, per dire no alla finanziaria del Governo. E per illustrare ai cittadini le sue proposte per la crescita e lo sviluppo.Erano distribuiti in tutta la città, da Voltri a Nervi, i presìdi e i volantinaggi che, nel corso della giornata, hanno visto volontari, militanti ed eletti, materiale alla mano, fermare ed incontrare i genovesi davanti ai negozi e ai principali punti di ritrovo. E cogliere l’occasione per discutere insieme di cosa non va nei provvedimenti del governo e di cosa invece andrebbe fatto, anche in tema di legge di bilancio.

Al di là da come è stata approvata, esautorando in pratica il Parlamento dal suo ruolo, questa finanziaria è dannosa per i suoi contenuti. Per l’ormai noto e vergognoso condono fiscale a beneficio degli evasori, per quel taglio di 1 miliardo di euro agli investimenti, per l’aumento di 7 miliardi di euro di tasse alle imprese, per l’aumento di 1 miliardo di euro delle tasse locali (IMU, TASI e IRPEF), per il taglio alle pensioni di 1.200 euro, per il raddoppio delle tasse per il volontariato e il contemporaneo taglio a ricerca, cultura, editoria, per il taglio ai trasporti con 2,3 miliardi di euro in meno alle Ferrovie.

“Tutti i segretari di Circolo e i volontari impegnati in questa mobilitazione – commenta Alberto Pandolfo, segretario Pd Genova – mi hanno raccontato dell’interesse dei passanti ad ascoltare e confrontarsi. Rispetto all'operato della maggioranza giallo-verde sono molti i nodi emersi che preoccupano fortemente i cittadini, specie in termini di tagli alle pensioni, ai servizi, di aumento delle tasse locali. Ricordiamo anche che in questa finanziaria non sono previsti i finanziamenti alla zona arancione, coinvolta nel tragico crollo del Ponte Morandi”.

Nelle piazze e nelle strade genovesi oggi il Pd ha illustrato le sue proposte, a partire dalla diminuzione dell’imposizione fiscale per le imprese che assumono per arrivare all'entrata in vigore dell’imposta sul reddito d’impresa al 24% per le piccole e medie imprese e le ditte individuali. Nell'ambito del welfare, il Pd propone di potenziare il reddito di inclusione o rendere permanente l’Ape Social. Nel settore degli investimenti, si chiede il ripristino dell'iperammortamento e del credito di imposta per ricerca e sviluppo; l’estensione di Impresa 4.0 all'agricoltura, il ripristino di Italia Sicura con un investimento di oltre 3 miliardi di euro.

“Al termine di questa giornata tracciamo un bilancio positivo, di dialogo e contatto diretto con le persone. Ci organizzeremo per tornare presto nelle prossime settimane a incontrare i cittadini, consapevoli di quanto questa sia la strada giusta per rafforzare il legame con la società e gli elettori – conclude Pandolfo - . Oggi naturalmente non dimentichiamo la bella piazza di Torino. Il 10 novembre, quando si riempì Piazza Castello, ero lì per dire sì alle infrastrutture e col cuore ci sono anche oggi. La manovra economica contro cui abbiamo organizzato questa mobilitazione nazionale taglia 1 miliardo di investimenti, infrastrutture comprese. Ma le infrastrutture sono vitali per lo sviluppo e il contrasto all'isolamento, per un Nord Ovest e un Paese davvero competitivo. Avanti quindi col nuovo ponte sul Polcevera, con la Gronda, il Terzo Valico e nodo ferroviario. Genova e la Liguria su queste opere non possono arretrare di un millimetro per avere un futuro”.

Redazione


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