Attualità - 18 gennaio 2019, 15:17

La replica di Emanuele Podestà: "Totalmente estraneo. Mai condannato né imputato: fatti attribuiti in maniera fuorviante"

Emanuele Podestà, organizzatore del festival Supernova e di numerosi eventi genovesi, smentisce seccamente le accuse che gli sono state rivolte nel post del musicista Federico Fiumani

Attraverso il suo legale, Emanuele Podestà smentisce le accuse rivoltegli da Federico Fiumani, riportate dai media e nell'articolo sulla manifestazione #metoo che si è svolta a Genova lo scorso 23 novembre.

"Quanto addebitato al signor Emanuele Podestà dal signor Federico Fiumani, per di più in termini di certezza, è oggettivamente falso - dichiara  l'avvocato Daniele Pomata- Il mio assistito, infatti, non è mai stato condannato e neppure imputato per i fatti (spegnimento di sigarette in faccia, segregazione in casa, ecc.) che erroneamente e in maniera fuorviante gli vengono attribuiti nel corpo dell'articolo, che riporta (perfino con la pubblicazione dei relativi posts) le dichiarazioni rese dal signor Federico Fiumani, inducendo peraltro il lettore a recepirli acriticamente come dati oggettivi e vagliati con la doverosa diligenza da chi li ha resi pubblici. Al contrario, il dottor Emanuele Podestà è incensurato (ed è superfluo ribadire che non godrebbe di detto status ove i fatti predetti fossero accaduti realmente) ed ha subito dalla pubblicazione del commento un gravissimo danno alla propria immagine e reputazione personale e professionale".

"Ritengo - aggiunge il legale - che la sede deputata, nel nostro ordinamento, ad ogni accertamento in ordine ai fatti attribuiti dal signor Federico Fiumani al mio assistito sia il Tribunale e non certo internet o la stampa, che hanno il fondamentale e arduo compito di raccontare la realtà dei fatti in maniera completa e diligente, ma non quello di accertarla, non disponendo degli strumenti investigativi necessari a tal compito, prerogativa dell’Autorità Giudiziaria".

"Invito - conclude l'avvocato di Emanuele Podestà - a rettificare la notizia, sulla scorta delle dichiarazioni rese dal signor Federico Fiumani, in termini erronei e a non utilizzare immagini obiettivamente fuorvianti il giudizio del lettore rispetto ai fatti narrati".

Redazione