Politica - 22 ottobre 2019, 14:14

Pastorino e Battistini commentano la sentenza della Corte di Cassazione che dice no alla proposta di referendum della Lega

I due consiglieri regionali di Linea Condivisa: "Il testo non supera neppure il primo vaglio. Toti disorientato: vuole il maggioritario per l’Italia, ma è tentato dal proporzionale in Liguria”

"Complimenti, cari Toti e maggioranza a trazione leghista. La delibera approvata in consiglio regionale sul referendum a favore del maggioritario, tanto caro a Salvini, non passa neppure il primo vaglio della Corte di Cassazione. Iter sospeso e testo respinto alle assemblee legislative. Per 4 giorni avete tenuto in scacco le aule di 7 Regioni, fra cui la nostra, per imporre l’ok su un provvedimento che avevamo definito come 'scritto con i piedi'. Le nostre facili previsioni si sono avverate anzitempo: resta una grande operazione politica finita in un flop; e ci sarà da ridere quando arriverà il giudizio di merito da parte della Corte Costituzionale", scrivono i consiglieri di Linea Condivisa Gianni Pastorino e Francesco Battistini, commentando la sospensione dell’iter, imposto dalla Corte di Cassazione, sulla delibera a favore del “referendum Salvini” per il maggioritario.

"Vorremmo anche capire - si legge ancora nella nota stampa - se Toti e la sua maggioranza non abbiano perso definitivamente la bussola. Sì, perché a livello nazionale tifano per il maggioritario assoluto; ma per la Liguria auspicano e promuovono una legge elettorale dal forte respiro proporzionale. Tutto e il contrario di tutto, con geometrie variabili a seconda dell’opportunità e ben lungi da una visione politica coerente. Immaginiamo che il centrodestra a trazione Lega, nonostante lo stop imposto dalla Corte di Cassazione, vorrà continuare questa pantomima tenendo bloccato il consiglio regionale su una questione che nulla ha a che fare con la vita dei liguri. La parabola triste di una maggioranza che volge al tramonto, senza più idee, con zero successi ma con il record assoluto di leggi impugnate. Ricordi il tuo slogan, caro Toti? Il vento è cambiato. Attento a non prendere il raffreddore".

Redazione


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