Attualità - 03 novembre 2019, 19:16

Luna Park: si apre il 30 novembre, ancora a piazzale Kennedy

Confermata la storica location. Gli operatori: “Una notizia indubbiamente positiva”. Saranno circa centocinquanta le attrazioni. Intanto, parte la campagna del 5x1000 per sostenere la Casa di Riposo di Scandicci, dedicata allo spettacolo viaggiante

Il Luna Park di Genova cambia nome ma non location. L’edizione 2019/2020 sarà denominata ‘Winter Park’, e con questo titolo verrà veicolata attraverso media, pubblicità e social network, ma rimarrà, saldamente, a piazzale Kennedy.

Il trasloco dei ‘baracconi’ - annunciato ormai da un paio d’anni per via dei lavori che interesseranno la zona, in base al progetto ‘Blueprint’ di Renzo Piano - è ancora rimandato, e per gli operatori è indubbiamente una notizia positiva, perché la Foce è la collocazione tradizionale, da oltre cinquant’anni, del Luna Park, e perché ogni soluzione sin qui prospettata, in alternativa a piazzale Kennedy, non ha mai pienamente convinto i lavoratori dello spettacolo viaggiante.

Ferdinando Uga - presidente interregionale di Anesv-Agis, ovvero l’associazione che conta più iscritti tra gli esercenti, oltre che quella con maggiore storicità - è uno degli storici gestori dei ‘mestieri’ del Luna Park: “Siamo molto contenti di rimanere alla Foce per un altro anno. È una bella notizia, anche perché la collocazione di piazzale Kennedy è quella che vediamo con il maggior favore. Nei mesi scorsi si era parlato di Cornigliano, ma per fortuna quest’anno restiamo ancora dove siamo sempre stati. Il ‘Winter Park’ aprirà i battenti il prossimo 30 novembre, per andare avanti durante tutte le festività natalizie e per concludersi dopo l’Epifania, intorno al 12 gennaio. Come sempre, ci saranno le giornate speciali per i nonni e per i bambini in difficoltà, in collaborazione con alcune delle associazioni cittadine, come da nostra tradizione. In tutto, le attrazioni saranno intorno alle centocinquanta. Il numero preciso è ancora da stabilire, in base agli spazi che avremo effettivamente a disposizione sul piazzale. Ringraziamo fin d’ora il Comune di Genova, perché anche questa volta abbiamo ragionato all’insegna dell’ascolto e della collaborazione e auspichiamo che questo spirito possa esser portato avanti pure in futuro, quando ci sarà da stabilire, a quel punto ufficialmente, dove potremo andare”.

Lo scorso anno, il Luna Park di Genova ha centrato una delle sue edizioni migliori: “Abbiamo raddoppiato - ricorda Ferdinando Uga - le presenze rispetto al 2017, segnando il record assoluto di visitatori, duecentomila. Proprio sul fino di lana, l’ultima domenica. Il 2018 è stato un anno molto complicato per Genova, ed è inutile nascondere che sia stato un risultato sorprendente. Ci aspettavamo un calo dei visitatori provenienti da Francia e Ponente ligure, e così è stato. A rispondere alla grande sono stati i genovesi. E questa è la dimostrazione di come si possa superare il dolore grazie a momenti di aggregazione, cultura e divertimento. Noi abbiamo lavorato duramente per mesi, per riuscire a regalare questo alla città, pianificando eventi collaterali e solidali e impegnandoci quotidianamente nell’integrazione con la città. Chiunque lavori nello spettacolo viaggiante sogna di far parte del Luna Park di Genova. Per la nostra squadra era già un onore incredibile esservi al timone, figuriamoci registrare il record di presenze”.

A confermare la permanenza del Luna Park alla Foce è stata, nei giorni scorsi, anche l’assessore comunale alle Attività Produttive, Paola Bordilli: “Come ci eravamo detti, anche con gli operatori, l’area è al momento libera e ovviamente Genova non rinuncia alla storicità del Luna Park. Si dà l’appuntamento con una storica manifestazione in piazzale Kennedy. La prospettiva invece prevede uno spostamento futuro, ma con gli operatori stiamo valutando le loro richieste. È un tema sul quale ci siamo confrontati già, ma torneremo a confrontarci, perché servono aree piuttosto ampie e con determinate caratteristiche”.

Intanto, l’Anesv-Agis lancia la campagna per sostenere, attraverso il 5x1000, la Casa di Riposo di Scandicci, in provincia di Firenze, dove vivono diversi anziani un tempo operatori dello spettacolo viaggiante.

“Nei giorni scorsi - fa presente Ferdinando Uga - siamo stati a visitare i nostri amati anziani. Attorno a un tavolo con il responsabile della struttura, don Pier Giorgio, figura carismatica dai gesti gentili ma decisi, ci è stato raccontato che, dietro alle apparenze positive da noi riscontrate, esiste una situazione economica molto difficile, in particolare dopo che lo Stato ha tolto il contributo elargito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Ora gli unici sostentamenti derivano dalle rette degli ospiti, circa diciannove, dagli aiuti della Migrantes e dalle offerte spontanee che ogni tanto arrivano in sede. Chiaramente, com’è intuibile, tutto ciò non basta alla sopravvivenza della struttura. Da quest’anno, quindi, è stata messa in campo la possibilità, attraverso la denuncia dei redditi, di raccogliere per chi lo volesse il 5x1000. Inoltre, abbiamo suggerito a Don Pier Giorgio di aprire un conto corrente postale intestato direttamente alla casa di riposo, pagabile anche nelle tabaccherie, che verrà veicolato nei parchi e nei circhi, dando così la possibilità pratica ad ognuno di noi di aiutare e contribuire fattivamente alla sopravvivenza di Scandicci”.

 

Alberto Bruzzone