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Cronaca | 24 novembre 2019, 18:55

Regione e Provincia danno il via alla conta dei danni, il presidente Toti: "Bilancio positivo senza danni alle persone, ma serve piano straordinario per il territorio"

Subito attivate le procedure per risolvere le somme urgenze, in redazione la richiesta dello stato di emergenza. Particolare attenzione alla Val Bormida

Regione e Provincia danno il via alla conta dei danni, il presidente Toti: "Bilancio positivo senza danni alle persone, ma serve piano straordinario per il territorio"

Un terzo della pioggia di un anno caduto nelle sole ultime 36 ore. Così il ponente ligure è stato messo in ginocchio nelle ultime ore, con danni che di diverse migliaia di euro che hanno riguardato in particolar modo le infrastrutture. Diversi le strade inagibili ed i paesi letteralmente isolati, con il clou raggiunto nel corso del pomeriggio, col crollo del viadotto sulla A6 tra Savona e Altare.

Da questo è partito il punto del presidente regionale Giovanni Toti presso palazzo Nervi, dopo il sopralluogo effettuato nei pressi del ponte crollato: "La causa è certamente legata ad un fronte franoso molto ampio partito dall'alto provocando il crollo di due corsie della carreggiata, investendo anche la carreggiata in senso opposto che pure è rimasta integra ma chiusa in quanto nell'area di frana.

Si tratta di un'autostrada di servizio dal Piemonte ai principali porti del nord, da domani scatta un conto alla rovescia per rimetterla in piedi. Stiamo verificando se la frana è ancora in movimento, i vigili del fuoco stanno ripristinando il corso del torrente che passa sotto di essa".

Insieme al presidente della Provincia Pierangelo Olivieri si è poi fatto il punto su tutti i disagi nelle diverse strade provinciali: "I lavori saranno eseguiti secondo una scala di priorità, la quale ora spetta alla statale per Cairo Montenotte, perchè in questo momento la Val Bormida lato Liguria è isolata, essendo chiuse sia l'autostrada che la provinciale. E' stato riaperto un binario della ferrovia verso Torino, l'unico modo per raggiungere con comodità la Valle".

La prima preoccupazione dell'amministrazione regionale va poi agli effetti che l'isolamento della valle potrebbe avere sulla sanità: "La principale esigenza è quella della salute. L'assessore Viale ha già attivato una serie di procedure per mettere in sicurezza la situazione, con un accordo col 118 del Piemonte qualora non fossero raggiungibili i nosocomi della riviera. Avremo un'automedica dedicata all'ospedale di Cairo, ed una in più a Savona. I turni medici sono totalmente coperti e garantiti per le prossime ore".

Domani intanto sarà presente in provincia, in particolar modo nei pressi del viadotto crollato, il ministro delle infrastrutture Paola De Micheli per un sopralluogo ed una presa di coscienza dei danni, che secondo una prima stima riportata dal presidente Olivieri è di circa 15 milioni di euro, per quanto riguarda le strade provinciali.

"Abbiamo parlato col capo della Protezione Civile Borrelli - annuncia il presidente Toti - e gli abbiamo anticipato la richiesta dello stato di emergenza, con ogni probabilità una sorta di estensione di quanto decretato giovedì dal consiglio dei ministri, compilando ora le schede dei nuovi danni. In ogni caso le somme urgenze sono già state attivate". 

Passata l'ondata di maltempo e avviata la conta dei danni si guarda però anche al futuro: "Siamo stati oggetto di un'ondata di maltempo straordinaria, di proporzioni come non se ne ricordavano su questa regione. Chiudiamo con un bilancio molto positivo: escludendo la possibilità, da verificare, che una macchina sia rimasta coinvolta nel crollo del viadotto nessuno si è fatto male e di questo siamo soddisfatti. Vista la fragilità del nostro territorio è chiaro occorra un piano di sicurezza straordinario: non possiamo inseguire ogni volta danni così estesi che portano rischi alle persone e difficoltà economiche di straordinaria importanza. Come Regione lo abbiamo già in cantiere stanziando risorse, ma serve uno sforzo in più nel piano di messa in sicurezza del territorio che prescinda dai piani del giorno dopo, ma che il giorno prima ci garantisca una migliore tenuta delle nostre infrastrutture".

Luciano Parodi - Mattia Pastorino

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