Tredici anni fa era un sogno, che si voleva a tutti i costi realizzare. Oggi è una fantastica realtà, un appuntamento che si ripete stagione dopo stagione, e che continua a radunare sempre più persone.
È grande, grandissimo, il cuore del Luna Park di Genova e di tutti i suoi operatori, persone che, per quasi due mesi, allietano le feste natalizie del capoluogo ligure all’insegna del sano divertimento e dello svago, proprio come avveniva una volta. Una magia per tutti: bambini, genitori, nonni e anche le persone più deboli, fragili, ma altrettanto meritevoli di una grande attenzione e di un immenso affetto: i portatori di disabilità.
La tradizione si rinnova anche in questa edizione 2019/2020 del parco mobile di attrazioni più grande d’Europa, primato che il Luna Park di Genova difende con estremo orgoglio sin dalla notte dei tempi. Domani, 30 dicembre, a partire dalle 10 e sino alle ore 12,30, tutte le giostre, ma proprie tutte, saranno completamente gratuite per i diversamente abili e per i loro accompagnatori.
È un evento nato agli inizi degli anni Duemila, per volontà di Ferdinando Uga, per anni storico animatore dei ‘baracconi’ di piazzale Kennedy, e oggi presidente ligure e lombardo di Anesv-Agis, la principale associazione per quanto riguarda lo spettacolo viaggiante in Italia.
Uga e tutti i suoi colleghi, persone da sempre con il cuore molto aperto e mai dedite al solo profitto ma sempre impegnate in innumerevoli iniziative a carattere sociale, pensarono che sarebbe stato bello, anzi bellissimo, organizzare un’apertura straordinaria al mattino, da dedicare alle persone più fragili.
“Ma non sapevano come muoversi, non avevano grossi contatti di questo tipo in città - ricorda oggi Nadia Superina, mamma di un ragazzo diversamente abile - Io sentii una loro intervista in televisione, e mi misi subito in contatto con loro”. Nadia fece ‘rete’, nel vero senso della parola: “Contattai varie realtà e associazioni attive non solo in città, ma in tutta la Liguria, e in breve tempo, con l’impegno e la buona volontà da parte di tutti, questa giornata si riuscì a organizzare e, da allora, si ripete edizione dopo edizione, con numeri sempre più importanti”.
L’anno scorso, è stata superata quota mille partecipanti. È una mattinata molto attesa, e pure molto emozionante: “A me - osserva Nadia Superina - non piace quando si parla di ragazzi meno fortunati. Non sono affatto meno fortunati loro stessi. Sono le condizioni che stanno loro attorno a creare, a volte, le differenze. Iniziative come quella del luna park sono indirizzate in tutto e per tutto a riequilibrare le cose. Io continuo a collaborare con lo stesso entusiasmo di tredici anni fa. Mio figlio è cresciuto, nel frattempo, anche tanti altri ragazzi sono cresciuti, ma questo momento è rimasto magico”.
Domani mattina, hanno assicurato la loro presenza sia il sindaco di Genova, Marco Bucci, che il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti. “Mi fa molto piacere, sarebbe la prima volta che il sindaco viene a questa giornata”, ricorda Nadia Superina.
Pure per gli operatori del luna park la visita del primo cittadino è molto importante, nell’ambito del dibattito su dove collocare le attrazioni, una volta che piazzale Kennedy non sarà più disponibile, per via dei lavori del Waterfront di Levante. “Anche quest’anno, siamo riusciti a coinvolgere associazioni sia liguri che piemontesi, come Anffas, Cepim, Chiossone, Fadivi, Papa Giovanni XXIII, Angsa, X fragile, Insieme per caso, Ponente Insieme, ASD Ariosto, Giosuè Signori e Paverano. In queste giornate è emozionante notare il numero di sedie a rotelle vuote, lasciate accanto alla giostra mentre i ragazzi disabili sono sopra a divertirsi; oppure le decine di bambini autistici che, in una situazione più tranquilla, riescono a sperimentare la gioia di provare le diverse attrazioni. Ognuno aspetta il proprio turno, ognuno rispetta i tempi dell’altro: tutta l’atmosfera è particolare, fatta di sorrisi e di tantissimo cuore”.
Il luna park si conferma, quindi, in prima fila nel campo sociale: “È sempre un piacere dedicare una mattinata - spiega il portavoce del comitato organizzativo del Winter Park, Mattia Gutris - unicamente a chi, tutti i giorni, potrebbe avere difficoltà nel godersi appieno le nostre attrazioni. Il Winter Park è una struttura dedicata principalmente a famiglie e ragazzi e, com’è giusto che sia, ha sempre avuto un’attenzione particolare alla solidarietà: come l’anno scorso torneremo all’ospedale Gaslini a regalare giocattoli e pupazzi ai pazienti più piccini”.
In programma anche, venerdì 3 gennaio, al mattino alle 11, l’altrettanto tradizionale Santa Messa, celebrata come sempre sulla pista degli autoscontri. A officiare sarà l’Arcivescovo di Genova, cardinal Angelo Bagnasco.