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Economia | 23 gennaio 2020, 07:58

Unige, la dottoressa Zanini vince il Premio SIOF 2019

Giulia Zanini, dottoressa in Fisica presso l’Università degli Studi di Genova, ha ricevuto il Premio SIOF 2019 conferito dalla Società Italiana di Ottica e Fotonica

Unige, la dottoressa Zanini vince il Premio SIOF 2019

Come si apprende dalla nota pubblicata sulla rivista ufficiale dell’ateneo ligure, il riconoscimento è stato assegnato “per la migliore tesi di dottorato nel settore dei biosensori ottici e della biofotonica con il suo lavoro dal titolo Studio sull’utilizzo di interazioni ottiche non-lineari per lo sviluppo di tecniche di microscopia ottica senza marcatori a super-risoluzione realizzato presso l’IIT (Istituto Italiano di Tecnologia) sotto la supervisione del Prof. Alberto Diaspro e del Dr. Paolo Bianchini“.

I risultati ottenuti dalla dottoressa Zanini durante le ricerche per la tesi di dottorato evidenziano come la tecnica di microspia pompa-sonda abbia un elevato potenziale; in particolare, all’interno del lavoro di tesi si sottolinea come “la sua elevata sensibilità, specificità chimica e alta risoluzione temporale e spaziale aprono la strada allo studio e all’imaging di una varietà di cromofori e nanomateriali non fluorescenti, non accessibili con le tecniche di microscopia convenzionale“.

Questa tecnica” – si legge ancora nell’estratto della tesi di dottorato riportato da life.unige.it -  “si basa sull’utilizzo di due laser impulsati al femtosecondo, i quali vengono allineati spazialmente e temporalmente sul campione in modo da studiarne le proprietà intrinseche di assorbimento. Ripetendo questa analisi punto per punto, muovendo i laser in zone diverse del campione, e utilizzando le proprietà di assorbimento come mezzo di contrasto, è possibile ricostruire un’immagine del sistema sotto esame“. Questa tecnica è stata utilizzata per fare imaging di grafene, ossia il materiale più sottile al mondo (in quanto costituito da un solo strato di atomi di carbonio), molto diffuso nello sviluppo delle più moderne tecnologie.

Lo studio che è valso il prestigioso riconoscimento della SIOF ha riguardato anche le possibilità di applicazione della microscopia a due fotoni per la diagnosi dei tumori della pelle. Il lavoro di ricerca della tesi di dottorato ha compreso anche un periodo di cinque mesi in Giapponese, presso l’Università di Osaka; qui la Zanini ha avuto modo di collaborare con il laboratorio del professor Fujita del Dipartimento di Fisica Applicata.

Le attività di ricerca presso l’Università di Genova

Il premio conferito alla dottoressa Zanini conferma la bontà del lavoro di ricerca svolto all’interno dell’Università di Genova, all’interno di una proposta formativa piuttosto variegata che comprende in tutto 120 corsi di laurea. L’ateneo del capoluogo ligure (con gli annessi poli didattici presenti nelle altre provincie della Regione) vanta una tradizione antichissima, che affonda le proprie radici nei Collegi già esistenti all’inizio del Trecento, come si legge su https://www.unidformazione.com.

Ad oggi, l’attività di ricerca di ateneo si svolge sia nei dipartimenti sia nei centri, grazie all’attività congiunta del corpo docenti, dei ricercatori, degli assegnatari delle borse di studio e dei dottorandi che frequentano i 28 corsi di dottorato offerti dall’Università (due di questi sono organizzati di concerto con istituzioni internazionali). Inoltre, come si legge sul sito ufficiale, l’ateneo “promuove attività di trasferimento tecnologico mirate, per consentire e favorire lo sfruttamento delle invenzioni da parte di imprese terze. L’Ateneo genovese è titolare di domande di brevetto depositate spesso in cotitolarità con aziende o altri enti di ricerca e ha riconosciuto numerosi spin off universitari“.

In aggiunta, Unige sarà l’organizzatore della tappa genovese (assieme ad altre istituzioni cittadine di spicco) di FameLab 2020, una competizione internazionale che rappresenta a tutti gli effetti il primo talent sulla scienza; i partecipanti avranno a disposizione soltanto tre minuti di tempo per esporre in maniera chiara e convincente un tema scientifico a scelta. Nel 2019 era stata una studentessa dell’Università di Genova ad aggiudicarsi le selezioni nazionali che quest’anno si concluderanno a Trieste, dopo aver toccato 15 città diverse.

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