Attualità - 25 febbraio 2020, 16:57

Niente penali per chi annulla un viaggio a causa del coronavirus

Giacomelli: "Stiamo ricevendo tante richieste di assistenza perché molti non sanno come orientarsi"

“In caso di recesso da parte del turista i tour operator sostituiscano le penali con buoni da utilizzare entro il 2020”: è la richiesta che arriva dall'associazione “Codici” alla luce del caos nei viaggi legato all'emergenza coronavirus; emblematico il caso degli italiani bloccati alle Mauritius perché provenienti da Lombardia e Veneto.

“Stiamo ricevendo – afferma il segretario nazionale Ivano Giacomelli – tante richieste di assistenza perché molti non sanno come orientarsi: intanto consigliamo di consultare il sito della Farnesina prima di partire per sapere qual è la situazione del Paese che stiamo per raggiungere. Detto questo chiediamo ai tour operator di non applicare penali, ma di proporre dei buoni da utilizzare entro l’anno. C'è una situazione di grande agitazione e preoccupazione che non può essere ignorata, abbiamo intenzione di chiedere un tavolo di confronto con le principali società del settore turismo per trovare una linea comune basata sul buon senso”.

“Le domande più frequenti che ci vengono rivolte – dichiara Stefano Gallotta, responsabile del settore trasporti e turismo dell’associazione – riguardano se in caso di recesso scatta il rimborso e se le penali sono legittime: se c'è una causa di forza maggiore il consumatore ha diritto alla restituzione delle somme pagate ed è il caso, ad esempio, di un viaggio in una zona colpita dal coronavirus; dove invece l'epidemia non è un pericolo concreto la causa di forza maggiore viene meno”.

Redazione