/ Genova

Genova | 05 marzo 2020, 19:42

Coronavirus, numeri stabili in Liguria. Toti: "Consapevoli di un'espansione, ma saremo in grado di gestirla" (VIDEO)

Nel consueto punto stampa dalla Regione una rassicurazione sul numero dei posti letto: "Un centinaio nei reparti Malattie Infettive, oltre 60 in Terapia Intensiva". In arrivo un vademecum per le persone anziane

Coronavirus, numeri stabili in Liguria. Toti: "Consapevoli di un'espansione, ma saremo in grado di gestirla" (VIDEO)

E’ stabile il numero dei pazienti in territorio ligure a 24 unità, con 14 ospedalizzati. Nel bilancio diventano invece 4 le persone decedute, tra queste non tutti a causa diretta del Coronavirus ma con complicanze ad esse legato. Il numero dei dimessi è invece di 6 persone.

Sostanzialmente in linea con quelli dei giorni scorsi i numeri riguardanti le sorveglianze attive: 42 in Asl1, 230 in Asl2, 83 in Asl 3, 42 in Asl 4 ed infine 72 in Asl5. Vi sono poi circa una decina di tamponi sotto analisi.

"Potremmo essere felici di questi numeri - ha commentato il governatore - In realtà, come evidenziato nelle ultime ore nei team di lavoro c'è una certa preoccupazione. Per la prima volta abbiamo soggetti già ammalati e poi 'tamponati' che sono risultati positivi. Ricostruire la catena epidemiologica di questi soggetti è più complicato rispetto a chi arriva in comitiva negli alberghi. Si tratta di persone si sono aggirate nel tempo e non sappiamo dove abbiano contratto la malattia".

"Il fatto che fossero ricoverati per altre cause significa che sono entrati comunque in contatto col personale sanitario. Al momento i soggetti contagiati sono due ma tendo a pensare sia solo la punta dell'iceberg di altri casi che al momento non sono moltissimi e potrebbero crescere in futuro. Queste sono catene liguri" ha quindi aggiunto Toti.

"Se questi sono i numeri significa che la catena di contenimento, sia medico che di Protezione Civile, ha funzionato abbastanza e bene. In questo momento siamo abbastanza tranquilli - ha proseguito il presidente spazzando poi via i dubbi su un'eventuale ed imminente saturazione dei posti letto – e ne resterebbero infatti un centinaio liberi nei reparti liguri di malattie infettive, ed oltre una sessantina di posti nelle Terapie Intensive”.

"Sono consapevole di un'espansione ulteriore del contagio - ha concluso Toti - ma siccome sono pure fiducioso delle misure messe in campo credo che quando avverrà saremo in grado di gestirle. Per questo vorrei ringraziare Asl 2, particolarmente messa sotto stress, e la Protezione Civile".

Il vicepresidente Viale ha invece sottolineato come per le persone anziane non sia indispensabile rimanere a casa, come invece consigliato dal Governo. In arrivo un vademecum per "i saggi della nostra Regione", con l'indicazione di mantenere vivi gli interessi e di praticare vita all'aria aperta se in buone condizioni di salute, ovviamente prediligendo spazi non affollati ed in condizioni meteo adeguate. 

Viale ha poi voluto ribadire una raccomandazione alla cittadinanza ligure: “Anche a seguito di quanto accaduto ieri sera, quando una persona si è auto presentata al Pronto Soccorso di Spezia, vogliamo ribadire che, quando ci sono i sintomi del Coronavirus, bisogna chiamare il medico di base o il numero 112. Anche un solo caso può mettere a rischio il sistema”.

“Abbiamo dato in carico agli uffici - ha continuato Viale - di accogliere domande di assunzione. Una procedura che avevamo già deciso di portare avanti e che, alla luce dei provvedimenti nazionali, può essere maggiormente sostenuta. Inoltre stiamo lavorando anche sul rientro dalla quiescenza dei medici alla luce della decisione che Regione Liguria aveva assunto e che ora ha anche una copertura nazionale”.

L’assessore alla Protezione Civile, Giacomo Giampedrone, ha confermato anche una novità, riguardante il trasferimento degli ospiti dell’albergo ‘Paradiso’ di Diano Marina: “Abbiamo sperimentato per la prima volta un tour operator ed il fatto che tutto è andato bene è molto importante per eventuali casi futuri che, ovviamente, non ci auguriamo”.

Intanto una buona notizia anche da una donazione dell’azienda Alpha Trading, che ha offerto 100mila euro al San Martino per l’allarme Coronavirus.

All’ospedale San Martino di Genova 4 pazienti sono in terapia intensiva di cui 3 ancora gravi ma in miglioramento. Quattro sono invece nel reparto di malattie infettive, tra cui la cosiddetta ‘paziente zero’ dell’hotel di Alassio che è migliorata, una notizia importante perché il miglioramento arriva dopo i primi 7 giorni che fungono da ‘bivio’ nel decorso della malattia. “Purtroppo – ha detto il Dottor Matteo Bassetti - siamo stati costretti a registrare il decesso di un paziente che era arrivato da Savona. Negli altri ospedali della Liguria i pazienti sono tutti stabili, nonostante la loro gravità. Dobbiamo però ribadire il fatto che da questa malattia si può guarire”.

Il video della conferenza stampa:

Mattia Pastorino

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium