Ieri mattina si è svolto un incontro presso il Comune di Genova per affrontare la grave situazione in cui versano i lavoratori della cooperazione e del terzo settore, fermi a casa a seguito delle disposizioni di contenimento dell’emergenza coronavirus.
Dalla fine di febbraio le attività scolastiche e sociali sono sospese e al disagio occupazionale si aggiunge quello retributivo. Le aziende peraltro sono in sofferenza e ad oggi mancano gli strumenti normativi per accedere ad ammortizzatori sociali in deroga.
"E’ assolutamente indispensabile che siano emanati con urgenza nuovi decreti straordinari contenenti misure a sostegno del reddito dei lavoratori in quanto anche all’amministrazione comunale mancano gli strumenti normativi per far fronte all’emergenza - scivono in una nota stampa Fp Cgil Cisl Fp Uil Fpl Uiltucs -. Nel corso della riunione è stato ipotizzato un possibile coinvolgimento di Filse, la Finanziaria ligure per lo Sviluppo Economico, al fine di ottenere agevolazioni e prestiti per far fronte alle retribuzioni e a sostegno delle cooperative che versano in stato di crisi a causa dell’emergenza coronavirus. Sempre per far fronte a questa emergenza è stato sottoscritto in questi giorni un accordo sindacale tra tutti i soggetti firmatari di contratto per accedere al FIS Fondo integrazione salariale a garanzia delle retribuzioni".