Politica - 29 marzo 2020, 12:42

Pd, Lista Crivello, sindaci di Serra Riccò e Sant’Olcese: “Il Comune revochi la delibera su Villa Bombrini”

“Liberi lo spazio individuato nelle aree ex Ilva e intanto destini i camion nelle aree Amiu di Cornigliano"

“Continua purtroppo il risiko – si legge in una nota di PD, Lista Crivello e sindaci di Serra Riccò e Sant’Olcese – delle aree per gli autotrasportatori genovesi: chiediamo che questa discussione finisca ed è per questa ragione che rivolgiamo al sindaco Bucci, in una logica di pura collaborazione istituzionale, tre proposte: revochi la delibera che individua temporaneamente per l’autoparco l’area a sud di Villa Bombrini, sappiamo tutti che i camion non ci andranno mai, evitiamo di far perdere la pazienza ai cittadini di Cornigliano e tempo ai dipendenti del Comune che devono istruire una pratica per mesi; prenda atto del fatto che l’unico luogo in cui istituire un vero e proprio autoparco al servizio del porto è quello individuato da anni dall’accordo di programma e dal piano regolatore dell’Autorità di sistema portuale, sono le aree ex Ilva attualmente occupate senz’alcun titolo da un noto operatore della logistica, quelle aree vanno sgomberate ed utilizzate come autoparco impegnando i 70 milioni di euro già presenti nel bilancio perché il porto e la città hanno bisogno di una soluzione definitiva ed efficace al problema; distribuire nella Valpolcevera piccoli autoparchi in spazi ristretti non è corretto né economicamente né ambientalmente e graverebbe su un sistema viario già congestionato”.

“Una soluzione temporanea per ospitare gli autotrasportatori – prosegue la nota – sfrattati dalle aree di Campi, in attesa della sistemazione nell’autoparco definitivo, può essere quella in via Guido Rossa, a ponente della stazione di Cornigliano; quest'area è stata affidata ad Amiu da ‘Società per Cornigliano’ e il commissario per la ricostruzione ha chiesto che Amiu la subaffittasse ad un operatore privato, lo stesso che occupa senza titolo lo spazio destinato all'autoparco definitivo che ha un contenzioso aperto con Società per Cornigliano, e che per avviare una nuova operazione immobiliare ha sfrattato dall'area di Campi, di sua proprietà, gli autotrasportatori che al momento non hanno sufficienti stalli garantiti. Nessuno nega ad un imprenditore il diritto di avviare un’attività immobiliare, ma ciò non deve comportare costi ingiustificati ed aggiuntivi per la comunità; è il sistema degli autotrasportatori che merita un aiuto”.

Redazione


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