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Cronaca | 07 aprile 2020, 14:56

Coronavirus, Toti: “Oggi vertice con prefetti e sindaci sui controlli nelle festività di Pasqua”

"Rivolgo al Consiglio la richiesta di votare un emendamento che permetta di posticipare il versamento del bollo auto a fine luglio"

Coronavirus, Toti: “Oggi vertice con prefetti e sindaci sui controlli nelle festività di Pasqua”

“Oggi pomeriggio incontreremo i prefetti e i principali sindaci liguri per dare corpo ad un piano di controlli, contenimento della mobilità e delle presenze nelle festività di Pasqua: oltre a ciò rivolgo al Consiglio la richiesta di votare un emendamento che permetta di posticipare il versamento del bollo auto alla fine di luglio”: è quanto dichiarato dal presidente regionale Giovanni Toti riunitosi in streaming sulla situazione coronavirus.

“La sanità ligure ha reagito prontamente – ha aggiunto – sia dal punto di vista della prevenzione che della riorganizzazione, la medicina territoriale ha compiuto uno sforzo gigantesco di assistenza delle persone che ne avevano necessità, ma anche di contenimento, fattore che ha ridotto il numero dei contatti e quindi dei contagi evitando che la curva epidemiologica s’impennasse. In più la Liguria è riuscita in un’opera straordinaria di adeguamento sul fronte della terapia intensiva raggiungendo i vertici nazionali nel rapporto tra popolazione e posti: sono infatti circa 200 i posti dedicati al covid19 di cui 160 circa occupati, per poco più di 1.500.000 abitanti, ciò significa che non siamo mai giunti ad una saturazione totale delle terapie intensive in una realtà in cui l’età media della popolazione è molto alta, fatto che ovviamente non gioca in favore di quest’emergenza”.

“Lo stesso vale – ha concluso Toti – per i posti in media terapia di cura, a ieri oltre 1.300, grazie ad una capacità di adeguamento rapida e veloce; lo sforzo del sistema è stato significativo anche sul fronte delle residenze per le convalescenze protette, una su tutte, ma solo perché più nota, la nave-ospedale in porto a Genova. L’insieme di queste strutture ha reso possibile garantire un intero circuito di cure dalle situazioni più gravi fino alle dimissioni in sicurezza per chi non poteva e non può tutt’ora fare la convalescenza a casa”.

Redazione

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