Liguria: storia e leggenda | 18 aprile 2020, 14:00

Genova, 1895: Clelia, la strega che per 200 lire si faceva accompagnare al cimitero

Via San Giuseppe numero 36 era l’indirizzo della casa di Clelia, la strega trentenne di Genova che fu arrestata dopo innumerevoli “incantesimi” sospetti

Genova, 1895: Clelia, la strega che per 200 lire si faceva accompagnare al cimitero

Clelia viveva in una casa molto particolare, più che un’abitazione era un vero e proprio laboratorio di magia provvisto di fiale, piante, ampolle e appunti con formule magiche. Nota per essere molto brava a leggere le carte dei tarocchi, utilizzava questa conoscenza per la materia per fare conoscenza con i suoi “clienti”, per di più donne, più o meno giovani, alla ricerca della fedeltà dei propri amanti. A parte la sua “polvere magica”, Clelia offriva anche un servizio differente, al costo di 10 lire: per questa cifra si recava di notte al cimitero per evocare gli spiriti e domandar loro quale destino spettasse al cliente interessato. Addirittura, si racconta che per 500 lire, costrinse un ragazzo, per mezzo di un incantesimo, a dichiarare il suo amore per una giovane innamorata.

Una giovane strega con il libro degli incantesimi. Wallpaper flare.

Tuttavia, la strega Clelia fece cose anche molto più gravi, come narrarono i giornali dell’epoca dopo il suo arresto. I giornalisti scrivevano che la strega avrebbe procurato l’aborto nei confronti di ragazze minorenni, e il tutto sarebbe stato provato da alcune lettere che furono sequestrate dalla polizia. Ad una fanciulla che dubitava della fedeltà del suo amante, chiese un ciuffo di capelli del giovane per fare uno scongiuro che secondo Clelia si rivelò indispensabile al fine della loro relazione. Il tutto, alla ragazza, costò 3 lire al giorno, dal momento dell’incarico fino a che non sarebbero stati bruciati i capelli durante il rito. Addirittura, da una delle sue clienti, riuscì a farsi dare un tavolo di noce dal valore di 50 lire per accettare il fatto che potesse andare con lei al cimitero, di notte, per l’evocazione. Un servizio che poteva arrivare a costare anche 200 lire.

Zucche e candele, immancabili nel laboratorio di una strega. Torange.biz

Per concludere, la strega di via San Giuseppe, possedeva tre cani a cui attribuiva un potere occulto, i nomi dei simpatici cagnolini erano Lorenzo, Tirlin e Signorina. Una sua cliente, dopo l’arresto di Clelia, sostenne che dovette sottoporsi a una prova a dir poco inusuale, facendosi mordere una gamba da un cane della strega, al fine di recuperare il sangue che sarebbe stato indispensabile per il suo incantesimo! Molti di voi avranno pensato che tutto ciò le avrebbe permesso, tutto sommato, di recuperare qualche lire, ma se badate all’anno di questa storia, circa il 1895, dovete tener conto che 100 lire di allora, potrebbero essere paragonate a circa 450 euro di oggi, 500 lire di allora, oggi potrebbero essere più di due mila euro. Fatevi due calcoli!

La luna piena su un cimitero, di notte. Public domain pictures.

Nella foto del titolo, strega Clelia è l’attrice genovese Simona Rossi.

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Dario Rigliaco

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Liguria: storia e leggenda

Dario Rigliaco, autore, sceneggiatore e attore. Appassionato di Liguria e non solo, tra le sue otto pubblicazioni editoriali, “Miti&Misteri della Liguria” e “Liguria da scoprire” (editoriale programma editore), oltre che la sceneggiatura della serie cinematografica girata e prodotta in Liguria “Game of Kings” (D&E Animation). Tra gli altri titoli di punta “Cene medievali con delitto, racconti e avventure, storia e ricettario” (DeFerrari editore) e il romanzo “Gli eroi con la speranza nel cuore”. Suo anche “Il ponte degli angeli”, l’opera letteraria con scopo benefico dedicata alla tragedia del ponte Morandi di Genova, illustrata dai bambini.

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