Tratti e ritratti | 19 aprile 2020, 16:00

Giuseppe Garibaldi: Comandante acuto e carismatico

Analizziamo il carattere di Giuseppe Garibaldi dalla sua grafia

Giuseppe Garibaldi

Giuseppe Garibaldi

Giuseppe Garibaldi nasce a Nizza il 4 Luglio 1807 e muore a Caprera il 2 Giugno 1882.

 

Lettera autografa del 13 giugno 1864, indirizzata alla madre di Goffredo Mameli, conservata presso il Museo del Risorgimento di Genova

La scrittura presenta un alto livello organizzativo, nettezza e precisione del tratto, compostezza del gesto, elevata tenuta e continuità, eleganza e compattezza d’insieme.

Si tratta di una grafia omogenea, all’interno del singolo scritto così come nel complesso della produzione grafica, coerente nel testo in sé e rispetto alla firma. Caratteristiche che denotano maturità di carattere, consapevolezza, senso della realtà, grande capacità di controllo.

Una grafia accurata, chiara, semplice nella struttura formale, coesa e priva di elementi sorprendenti o imprevisti: linearità e rigore costituiscono il fulcro dello schema grafico entro il quale Garibaldi esprime la propria ricchezza interiore, la forte energia vitale, l’estro programmatico, l’attività senza esitazioni, gli alti ideali.

La dimensione del calibro, la larghezza delle lettere, la presenza di angoli acuti, la tenuta del rigo, le disuguaglianze regolari e armoniche nel corpo del tracciato evidenziano intelligenza pronta e multiforme, acume e lungimiranza, spirito di osservazione: un occhio attento e indagatore quello di Giuseppe Garibaldi, capace di vedere al fondo delle questioni che affronta, senza mai perdere il contatto con il reale e, soprattutto, con l’obiettivo finale da raggiungere.

Il motore primo per la realizzazione degli obiettivi e degli ideali è la potenza e lo slancio del suo sentimento, capace di partecipazione sincera e di condivisione collettiva. Un uomo del popolo, perché del popolo incarna la forza così come le emozioni. E da qui nasce il suo carisma, costruito sull’autenticità delle solide convinzioni, sull’attaccamento ai princìpi, sulla chiarezza comunicativa con cui trasmette i valori in cui crede, sulla capacità di trascinare la folla con la semplicità di un preciso e chiaro orientamento.

Da un lato la personalità tutta d’un pezzo del Comandante, evidenziata dagli indici grafici della fermezza e della costanza, e dall’altro l’impeto espansivo, l’entusiasmo e la generosità con cui si gettava nelle imprese, rischiando la sua incolumità personale, devono aver toccato il cuore di molte donne della sua epoca, affascinate da quel mix di decisione e delicatezza a cui è difficile, da che mondo è mondo, resistere.

 

Maria Teresa Morasso

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Maria Teresa Morasso è grafologa consulente dal 1992, disciplinata ai sensi della legge n. 4/2013. Formatasi alla scuola di grafologia G. Moretti dell’Università di Urbino, svolge attività di consulenza per privati, coppie e famiglie, aziende, orientamento scolastico e professionale. Specializzata in Consulenza grafologica per l’età evolutiva e Educazione del gesto grafico, lavora con soggetti con difficoltà grafo-motorie per il potenziamento e la facilitazione della scrittura. Svolge attività didattica in corsi di formazione per gli insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria (Educazione del gesto grafico) e delle scuole secondarie di 1° e 2° grado (Attività grafica in età adolescenziale e post adolescenziale).
Dal 2006 si occupa di ricerca e approfondimento grafologico su figure illustri in ambito storico, letterario, musicale, artistico, scientifico, con particolare riguardo al confronto fra segno grafìco e opera.
Dal 1987 è socia ordinaria dell’Associazione Grafologica Italiana (A.G.I.), Referente A.G.I. per la Liguria.

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