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Politica | 02 luglio 2020, 15:14

Le Sardine tornano in piazza per chiamare a raccolta tutti coloro che vorranno mettersi in gioco [FOTO]

"In quell’occasione presenteremo dieci punti programmatici su cui vorremmo iniziare a confrontarci"

Le Sardine tornano in piazza per chiamare a raccolta tutti coloro che vorranno mettersi in gioco [FOTO]

Le Sardine tornano in piazza, il luogo dove sono nate: si danno appuntamento il 4 luglio alle 16 in piazza Matteotti a Genova per chiamare a raccolta tutti coloro che nelle prossime settimane cruciali per l’assetto politico futuro della regione vorranno mettersi in gioco in prima persona contro le politiche sovraniste giocate sulla paura, sull’odio, sulla stigmatizzazione del diverso, qualunque esso sia.

“È arrivato il momento di ritrovarci – si legge in una nota delle 6000 Sardine di Genova – perché le prossime elezioni non decideranno solo il destino politico della Liguria nei prossimi cinque anni ma giocheranno un ruolo determinante per il Paese in generale. Qui più che altrove la convergenza tra le varie forze politiche del centrosinistra può tradurre l’esperienza del governo Conte in un progetto elettorale nuovo, sostenibile e concreto, aperto, capace di dare risposte e soluzioni praticabili a quel popolo del cambiamento che da tempo cerca, invano, di trovare degna rappresentanza”.

“Chi si ostina a non capire questo – prosegue la nota – è del tutto fuori strada, la posta in gioco è drammatica: o riusciamo a costruire una prospettiva comune fondata sui principi della giustizia sociale e sulla lotta alle diseguaglianze oppure consegniamo l’Italia nelle mani del populismo più reazionario, con l’iniziativa di sabato vogliamo ribadire che le sardine esistono e sono pronte a fare la propria parte; oggi di fronte alle sfide della ripartenza le sardine risalgono in superficie per continuare a fare quello che hanno sempre fatto: mettersi a disposizione a qualsiasi livello e su qualsiasi scala per ‘fare banco’”.

“Pensiamo che sia determinante oltreché necessario – spiega la nota – mettere in connessione le energie che la società civile esprime perché solo l’attivismo civico può fungere da anticorpo contro le minacce rappresentate dalle destre più violente ed intolleranti; ed è sempre solo l’attivismo civico che può trasformarci tutti negli enzimi del cambiamento e di una trasformazione reale del nostro Paese e del modo in cui è stato finora amministrato. Con la partecipazione e l’inclusione vogliamo dare un corpo vero alla politica della rappresentanza, in modo che non sia, come troppo spesso accade, espressione vuota di una somma di vuoti interessi elettorali, ma sia al contrario piena del nostro impegno, delle nostre istanze, dei nostri desideri”.

“Ecco perché le sardine – conclude la nota – sabato torneranno a nuotare in mare aperto, in quell’occasione presenteremo dieci punti programmatici su cui vorremmo iniziare a confrontarci: basta con i litigi, le incomprensioni e le divisioni, cerchiamo di lavorare su quello che ci può unire invece d’inseguire le divergenze; cerchiamoci, incontriamoci, discutiamo e mettiamo in campo il nostro impegno, le nostre rivendicazioni e i nostri sogni, ma facciamolo insieme come comunità”.

Redazione

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