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Attualità | 31 luglio 2020, 13:00

Il "Ponte San Giorgio" e quella volta che Marco Bucci ritirava il Premio proprio a San Giorgio d'Albenga

La curatrice del Festival Silvia Bazzano: "Una simpatica coincidenza". Il sindaco premiato come "Ligure Illustre" per la sua capacità di creare un "sistema-Liguria" nell'emergenza

Il "Ponte San Giorgio" e quella volta che Marco Bucci ritirava il Premio proprio a San Giorgio d'Albenga

“Solo una coincidenza? Io non credo...” Ve lo ricordate questo “tormentone” televisivo? Era stato lanciato da un misterioso personaggio mascherato (quando la mascherina non era ancora un accessorio indispensabile nella vita di tutti noi) che svelava al mondo grandi complotti internazionali nell’ambito di un programma televisivo.

Dunque, sarà solo una coincidenza il fatto che il nuovo ponte genovese si chiamerà “San Giorgio” e che il sindaco di Genova Marco Bucci abbia ricevuto a febbraio il Premio “Ligure illustre 2020” proprio nell’ambito del festival della Canzone in Lingua Ligure di San Giorgio d’Albenga?

Ovviamente si scherza un po’, sempre e comunque nel pieno rispetto di quei 43 deceduti nel crollo del ponte Morandi ed esprimendo affetto e vicinanza ai loro familiari.

Certo è che questo nome “Ponte San Giorgio” inorgoglisce molto gli albenganesi, che al Santo hanno dedicato addirittura una frazione, proprio quella frazione che nel suo teatro Don Pelle ha ospitato il sindaco Bucci.

Sorride, con quel suo sorriso al tempo stesso sornione e malizioso, ma che illumina ovunque arrivi, Silvia Bazzano, da anni curatrice insieme ad Alessandro Alessandri del Festival della Canzone in Lingua Ligure fortemente voluto dal grande Elmo Bazzano. “Sì, sono convinta che sia solo una simpatica e piacevole coincidenza”, commenta Silvia, che aggiunge: “Però vorrei che fosse chiaro a tutti che quel ponte che sarà a breve inaugurato non è ‘solo’ un ponte, così come Bucci non è ‘solo’ un sindaco, dietro a tutto quello che sta succedendo in questi giorni c’è molto di più”.

Prosegue Silvia Bazzano: “A tal proposito voglio ricordare le motivazioni del Premio a Marco Bucci. Un premio che ogni anno diamo a quelle personalità della cultura, dell’arte, dello sport che rendono grande la Liguria nel Mondo. Ed è quello che ha fatto Bucci: non ha mai agito e parlato solo da Primo Cittadino e portavoce di Genova, ma al contrario ha saputo creare in una emergenza così grave un Sistema-Liguria solido e compatto. Per questo dico che il Ponte San Giorgio non è solo un’infrastruttura di cemento e piloni, è un ponte morale che unisce tutti i liguri, un simbolo di tenacia e di rinascita. Tutto ciò è frutto di preparazione, competenza, di anni di lavoro”.

Silvia Bazzano conclude con questa considerazione: “Si dice che dietro ogni grande uomo ci sia una grande donna. Per questo voglio dedicare una riflessione anche a Laura, moglie di Marco Bucci che spesso ha saputo commuovermi con le sue parole. Una donna di grande intelligenza e sensibilità, che gestisce il suo ruolo con discrezione, spesso ponendosi in disparte, ma c’è sempre ed è importante”.

A. Sg.

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