/ Politica

Politica | 03 agosto 2020, 16:06

Nursing up, De Palma: “Manifestazione nazionale a Roma il 15 ottobre, comincia un autunno di nuove lotte, non escludiamo lo sciopero”

"Gli infermieri italiani rivendicano un agognato e meritato aumento in busta paga e un’area contrattuale parallela e complementare a quella dei medici"

Nursing up, De Palma: “Manifestazione nazionale a Roma il 15 ottobre, comincia un autunno di nuove lotte, non escludiamo lo sciopero”

“C’è un sindacato nazionale infermieri che non ha mai seppellito l’ascia di guerra, ma che sta mettendo da parte da mesi i personalismi per dare vita ad un sogno straordinario: portare a Roma un blocco unico di professionisti accomunato da unità d’intenti e quella rabbia costruttiva che servono ad ottenere i risultati sperati, la lotta è ben più dura di quella appena combattuta contro la pandemia, il nemico da sconfiggere si chiama indifferenza; ma ora è arrivato il momento di serrare le fila e scendere nelle strade e nelle piazze più compatti che mai”: parole del presidente nazionale di Nursing Up Antonio De Palma.

“Annunciamo ufficialmente – puntualizza De Palma – la data della nostra nuova battaglia che non ha mai conosciuto pause: il 15 ottobre saremo a Roma per manifestare più uniti che mai le nostre richieste davanti alle porte di un governo sordo di fronte alle istanze che portiamo avanti da tempo, e da quella data in poi saranno numerose le iniziative di lotta, compreso lo sciopero nazionale, se non ci lasceranno altra scelta”.

“Gli infermieri italiani, come gli altri professionisti con analoghe qualificazioni sanitarie, – sottolinea De Palma – rivendicano un agognato e meritato aumento in busta paga denunciando quello che è uno degli stipendi più bassi d’Europa per la categoria; chiediamo inoltre l’uscita definitiva dal comparto contrattuale dove ci troviamo, ovvero la creazione di un’area autonoma a cui destinare risorse economiche dedicate, finalmente distinte e separate dalla realtà del resto del comparto. Un’area contrattuale che sia parallela e complementare sia economicamente che funzionalmente a quella autonoma e già esistente dei medici”.

“Che sia l’autunno della svolta – conclude De Palma – per tutti gli infermieri italiani e per gli altri professionisti con la medesima base giuridico contrattuale, solo se ci compattiamo e lottiamo sotto l’egida di un’unica e sacrosanta guerra potremo finalmente cambiare il nostro destino, e la data del 15 ottobre sarà solo l’inizio”.

Redazione

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium