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Politica | 03 agosto 2020, 17:30

Tragedia del ponte, mozione per una targa in ricordo di Bruno Casagrande e Mirko Vicini

La richiesta arriva dal gruppo consiliare della Lega a palazzo Tursi con un documento che sarà discusso domani: "Il ricordo dei due lavoratori deve rimanere sempre, venga installata una scritta nella sede di Amiu"

Tragedia del ponte, mozione per una targa in ricordo di Bruno Casagrande e Mirko Vicini

La mattina del 14 agosto 2018 alle 11.36 Bruno Casagrande e Mirko Vicini stavano lavorando come tutti i giorni nell’isola ecologica che si trovava proprio sotto al ponte Morandi: quel giorno non fecero più ritorno a casa perché furono travolti dalle macerie del viadotto e persero la vita; erano a bordo di un furgoncino, i loro corpi furono dilaniati. Sono queste le persone che vanno ricordate insieme alle altre quarantuno vittime, al netto dei festeggiamenti, al netto dei tappeti rossi, dei nastri tagliati e delle inaugurazioni.

Casagrande e Vicini erano due genovesi, due lavoratori, due persone che proprio in quel periodo si stavano riaffacciando ad un impiego dopo un momento non semplice; a loro, in loro memoria si vuole oggi dedicare una targa commemorativa. Un piccolo gesto ma fortemente simbolico, pure questo per non dimenticare mai la tragedia che colpì Genova e le persone che persero la vita; la proposta arriva dal gruppo consiliare a palazzo Tursi della Lega, attraverso la mozione 27/2020, che verrà discussa domani pomeriggio. Lorella Fontana, capogruppo del Carroccio in sala rossa, insieme ai colleghi Fabio Ariotti, Davide Rossi e Luca Remuzzi, chiede al sindaco di Genova Marco Bucci e alla Giunta comunale di “attivarsi affinché venga posizionata, in una sala della sede Amiu, una targa commemorativa dedicata a Casagrande e Vicini a nome dell’amministrazione comunale e dell’azienda nel doveroso ricordo del sacrificio delle loro vite sul posto di lavoro in quel tragico giorno di agosto”.

I consiglieri della Lega ricordano che “la tragedia di ponte Morandi resterà sempre una ferita nei cuori di tutti i genovesi e, come amministrazione comunale, si renderà sempre merito e onore ai due dipendenti Amiu che hanno perso la vita proprio sul luogo di lavoro, l’isola ecologica sul lungo Polcevera a Genova Campi. Casagrande, il cui corpo venne ritrovato fra le macerie del capannone, aveva trovato impiego come precario in Amiu dopo due anni di disoccupazione e ha lasciato moglie e due figli. Vicini, come si rammenterà, è stato l’ultimo corpo estratto delle quarantatre vittime dopo quattro giorni di estenuanti ricerche; anch’egli precario aveva firmato da poche settimane il contratto come stagionale, il suo corpo era rimasto intrappolato da uno dei grossi blocchi di cemento contenenti la struttura del pilone del ponte”.

Nel testo della mozione i consiglieri della Lega fanno presente anche che “il giorno dei funerali, ed in quell’occasione ancora non era stato trovato il corpo di Vicini, con grande dignità tutti i colleghi delle due vittime presenziarono indossando con orgoglio le loro divise da lavoro, toccati nel profondo per la morte dei due colleghi. Sia il giorno del crollo che quelli a seguire hanno sempre mostrato grande senso di responsabilità e del dovere dato il loro contributo al lavoro, così come la polizia locale, le forze dell’ordine, i vigili del fuoco e tutti i volontari della Protezione civile e delle pubbliche assistenze, per riportare Genova al suo aspetto migliore.

Per questo sarebbe un gesto importante poter fissare nella sede di Amiu il ricordo di questi due sfortunati lavoratori”. Una targa, un simbolo, un ricordo: molto meglio di tante parole e cerimonie.

Alberto Bruzzone

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