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Cronaca | 08 settembre 2020, 17:59

Atp alla prova della scuola: 20% di corse in più è la sfida, in arrivo le risorse col coinvolgimento dei privati [FOTO]

Prolungati di due mesi gli abbonamenti annuali a titolo di risarcimento per chi ha dovuto rinunciare al servizio nella fase di chiusura totale

Atp alla prova della scuola: 20% di corse in più è la sfida, in arrivo le risorse col coinvolgimento dei privati [FOTO]

E' un lavoro di squadra quello che permetterà ad Atp di offrire agli scolari e agli studenti la possibilità di arrivare a scuola in orario e nel rispetto di tutte le normative di prevenzione covid, vale a dire distanziamento a bordo, occupazione dell'80% delle sedute, eventuale scaglionamento degli ingressi nei plessi scolastici.

Grazie alle risorse annunciate dalla Regione Liguria che verranno poi distribuite dai Comuni per quanto riguarda il servizio Scuolabus (scolari) e dalla Città metropolitana per quel che riguarda il normale servizio di trasporto in orario scolastico (studenti), si potrà far fronte all'inevitabile incremento di corse. In quest'ottica Atp è la prima azienda ad avere calcolato l'incremento di cui necessita il servizio rapportato all'orario invernale pre covid di un anno fa. Ogni giorno i mezzi di Atp percorrono 25.000 chilometri, col nuovo assetto reso necessario dalla necessità d’incrementare le corse occorrerà prevedere 5.000 chilometri in più: si tratta di un aumento del 20% delle corse a livello quotidiano, ovviamente concentrate negli orari d’entrata ed uscita a scuola.

Per fare fronte a questo aumento rilevante delle corse e quindi dei mezzi a disposizione si prevede la possibilità per le aziende di trasporto pubblico di fare affidamento sulle società di trasporto private. Atp Esercizio ha già elaborato un piano d'azione che prevede l'utilizzo di mezzi propri di riserva per coprire metà del citato 20% d’incremento chilometrico (ovvero 2.500 chilometri) e di affidarsi ai privati per la restante parte (altri 2.500 chilometri). Le linee che necessitano di maggiori mezzi ed interventi mirati sono evidentemente quelle di più lunga percorrenza come la linea tra Fontanabuona e Genova, che è la più lunga, quella dall'Aveto, la linea 25 della Val Trebbia e le due linee da Masone e da Busalla che prevedono il transito in autostrada (non si può viaggiare in piedi).

L'analisi dei flussi di traffico, le ultime notizie arrivate dal ministero per le Infrastrutture e i Trasporti sulla capienza a bordo e quelle arrivate dalla Regione Liguria sulle risorse aggiuntive e finalizzate per il tpl permettono oggi ad Enzo Sivori, presidente di Atp Esercizio, di affermare che “dal 14 settembre avremo a disposizione mezzi e personale in grado di soddisfare le esigenze dei passeggeri”. E sul tema finalmente risolto della capienza: “I protocolli hanno confermato che l'occupazione potrà arrivare all'80% dei posti previsti dal libretto di circolazione di ciascun mezzo; inoltre contiamo che anche per gli scuolabus sarà in vigore lo stesso dato percentuale grazie ad un'interpretazione normativa che dovrà arrivare dal Mit prima del 14 settembre”.

Sivori poi tocca anche la questione degli ingressi scaglionati: “Chiediamo ai dirigenti scolastici di prevedere un orario d’ingresso a il più possibile univoco”. Sempre grazie alle risorse in arrivo si potrà rispondere alla legittima richiesta degli abbonati annuali che non hanno potuto viaggiare durante la fase di lockdown: “Grazie ai contributi che saranno messi a disposizione da Città Metropolitana Atp potrà prolungare di due mesi l'abbonamento per tutti coloro che hanno dovuto rinunciare al servizio nella fase di chiusura totale; presto verranno comunicate le modalità con le quali si potrà avere il prolungamento gratuito” conferma Claudio Garbarino, consigliere delegato ai Trasporti di Città Metropolitana. Ovviamente a bordo dei bus resterà la regola d’indossare la mascherina.

Redazione

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