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Attualità | 11 settembre 2020, 18:13

Il Teatro Nazionale di Genova inaugura la nuova stagione dedicata a Ivo Chiesa nel centenario della nascita [FOTO]

Raccontare la contemporaneità, trasmettere la memoria, creare comunità, praticare la bellezza: questi i principi alla base del progetto di Davide Livermore

Foto di Paola Leoni, Maria Pia Ballarino ed Eleonora Cavallo

Foto di Paola Leoni, Maria Pia Ballarino ed Eleonora Cavallo

Dopo il successo del progetto TIR - Teatro In Rivoluzione, che ha riempito le piazze di Genova e della Liguria, il Teatro Nazionale di Genova è pronto a riaprire le quattro sale – il Teatro Ivo Chiesa, il Teatro Eleonora Duse, il Teatro Gustavo Modena e la Sala Mercato – con un fitto calendario e la ferma intenzione di non arrendersi. Così come per molte altre realtà su cui pesano le incognite legate alla pandemia, la parola d’ordine è resistere, un concetto sottolineato anche dalle parole del presidente del Teatro Nazionale di Genova Alessandro Giglio: "Siamo teatranti tenaci. La nostra ambizione è continuare ad alzare i sipari, nonostante le difficoltà, perché in questo modo, ne siamo convinti, possiamo portare alla gente arte e felicità anche in questi mesi oscuri".

"Abbiamo un’occasione straordinaria per trasformare il veleno di questo tempo in medicina, e il teatro lo sa fare: cura le anime con la bellezza e la società con il senso di comunità", commenta Davide Livermore nel presentare la sua prima stagione in veste di Direttore del Teatro Nazionale di Genova. "Il valore di un teatro è nel suo essere bene comune. I nostri sforzi sono tesi a far sì che questo Teatro possa essere sempre più forte, libero, condiviso, popolare, divertente. Abbiamo una responsabilità verso il pubblico, la città e la regione. Anche per questo è necessario dialogare costantemente con le eccellenze del territorio: musei, università, scuole, teatri d’opera, accademie".

Divisa in tre parti per fronteggiare meglio le incognite legate all’emergenza Covid, la stagione 20-21 del Teatro Nazionale di Genova alterna produzioni e ospitalità, classici e drammaturgia contemporanea, fondendo prosa, danza, musica, nuove tecnologie. Due le regie di Davide Livermore in questa prima tranche che arriva sino a fine dicembre, altrettante quelle di Giorgio Gallione e tre le produzioni legate alla Rassegna di Drammaturgia Contemporanea. Tra i protagonisti Laura Marinoni, Massimo Popolizio, Fausto Paravidino con Rocco Papaleo, Jurij Ferrini, Babilonia Teatri con Ugo Pagliai e Paola Gassman, gli Oblivion, solo per citarne alcuni, mentre prosegue la collaborazione con il Festival Circumnavigando, promosso da Sarabanda Teatro.

In memoria di Ivo Chiesa, uomo di teatro a tutto tondo, organizzatore, critico, drammaturgo, direttore del Teatro Stabile di Genova dal 1955 al 2000, è stato istituito il Premio Internazionale Ivo Chiesa Una vita per il teatro, che sarà consegnato nel corso di una serata di gala il 22 dicembre 2020, giorno del centesimo anniversario della sua nascita. Un’autorevole giuria, presieduta dal regista Marco Sciaccaluga, che proprio con Ivo Chiesa ha iniziato la sua carriera teatrale, sceglierà di omaggiare personalità consolidate e talenti emergenti, attivi sulla scena europea e mondiale, senza per questo dimenticare gli artisti del territorio.

"Genova è sempre stata una città con grande consapevolezza di cosa sia il teatro e di quale sia il suo ruolo di formazione delle coscienze e di trasmissione della memoria", commenta Davide Livermore. "Vorrei partire da quel solco tracciato anni fa da Ivo Chiesa con grandi esperienze collettive condivise come “Cinque giorni al porto” o “Il processo di Savona” per continuare a raccontare la nostra contemporaneità (non posso dimenticare che nel 2021 sarà il ventennale del G8), con l’arte, il coraggio, la gioia e la bellezza al servizio della nostra società".

La stagione 2020/21 del Teatro Nazionale di Genova vede come partner istituzionali il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Comune di Genova, la Regione Liguria e la Camera di Commercio di Genova, a cui si affiancano la Fondazione Compagnia di San Paolo e Iren con il loro fondamentale contributo e i sostenitori Coop Liguria, Leonardo, Banco BPM, Elah Dufour Novi, Unipol, Assiteca, e Rhea Vendors.

Comunicato stampa

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