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Attualità | 24 settembre 2020, 13:21

Don Bosco di Sampierdarena: venerdì 25 settembre presidio delle lavoratrici della mensa lasciate senza lavoro

Dalle ore 9 alle ore 12 davanti all’Istituto Don Bosco di Sampierdarena in via Giovanni Bosco 14

Don Bosco di Sampierdarena: venerdì 25 settembre presidio delle lavoratrici della mensa lasciate senza lavoro

Venerdì 25 settembre 2020 dalle ore 9 alle ore 12 davanti all’Istituto Don Bosco di Sampierdarena in via Giovanni Bosco 14, si terrà il presidio di protesta delle lavoratrici della mensa lasciate senza lavoro. 

La ditta Catering Più, in appalto dall’Istituto per la preparazione e distribuzione dei pasti sia per l’attività scolastica all’interno dell’Istituto sia per i sacerdoti stessi e la comunità di minori residenti in struttura, il 15 luglio scorso, per cessazione attività, ha aperto la procedura di licenziamento collettivo “Siamo intervenuti subito - dichiara Viviana Correddu della Filcams Cgil Genova – e abbiamo rivendicato immediatamente l’attivazione della procedura di cambio appalto come da Contratto Nazionale.

Era ovvio che il servizio di ristorazione all’interno dell’Istituto non si sarebbe potuto fermare, soprattutto in vista di settembre per la riapertura delle scuole. L’istituto ha avuto un comportamento omissivo per tutto agosto rispetto al nome della ditta con la quale avrebbe intrapreso un nuovo contratto di appalto, che oggi sappiamo essere la Cooperativa sociale Emmaus, esternalizzando di fatto la parte del servizio che riguarda la preparazione dei pasti e internalizzando invece la parte relativa alla loro distribuzione.

Il servizio, dunque, non è mai cessato, è solo cambiato e per questo la Filcams continua a rivendicare l’assunzione del personale, oggi senza lavoro, sia verso la Emmaus sia verso l’Istituto Don Bosco di Genova. Ad una committenza ecclesiastica che pensa di poter placare gli animi rassicurando sul fatto che pagherà le spettanze arretrate e le competenze di fine rapporto dovute dalla Catering Più alle dipendenti, abbiamo ricordato che l'Istituto Don Bosco è responsabile in solido come da normativa vigente e non per carità cristiana.”

Comunicato Stampa

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