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Attualità | 24 settembre 2020, 16:14

L'Elena di Euripide sbarca al Teatro Nazionale di Genova (VIDEO+FOTO)

Il regista Livermore sulla sua versione del classico greco: "Teatro, musica, danza e archetipi fondanti della nostra civiltà, a partire dalla sacralità dell’essere umano”

L'Elena di Euripide sbarca al Teatro Nazionale di Genova (VIDEO+FOTO)

La stagione 2020_21 del Teatro Nazionale di Genova si apre con Elena di Euripide diretto da Davide Livermore, protagonista Laura Marinoni insieme a Sax Nicosia e Giancarlo Judoicdaa Cordiglia, affiancati da un folto cast per un totale di 16 attori. Una messa in scena grandiosa con la tecnologia al servizio del testo e di una regia di assoluto rigore filologico. Elena è stato lo spettacolo evento del 2019, capace di stabilire il record di incassi in 105 anni di storia dell'Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa con oltre 70.000 biglietti venduti. Ora si accinge al debutto genovese, martedì 29 settembre alle ore 20.30 sul palcoscenico del Teatro Ivo Chiesa, trasformato in un sorprendente specchio d'acqua di oltre 400 metri quadri, da cui emerge il relitto di una nave. A completare la scenografia i video di D-Wok su un ledwall di sedici metri, tecnologia utilizzata per la prima volta in questo teatro, così come l'effetto dolby surround che avvolge il pubblico. 

E se la decennale Guerra di Troia fosse stata combattuta per niente? Se Elena, bella per antonomasia e adultera per eccellenza non fosse mai stata rapita da Paride? Se al suo posto il principe troiano, ingannato dagli dèi, avesse rapito un fantasma "fatto di cielo" e identico per fattezze alla regina di Sparta? È questo lo straordinario incipit da cui muove l'opera di Euripide. Non una pura tragedia né tanto meno una commedia, piuttosto un dramma a intreccio dove la celebre donna, tanto vituperata nelle pagine omeriche e non solo, viene riabilitata. La vera Elena, infatti, è stata confinata dagli dèi in Egitto e lì attende il marito Menelao. Il tema del doppio e la momentanea perdita d'identità della protagonista è un asse portante della storia che, nella regia di Livermore, trova un efficace alleato nell'utilizzo dell'acqua, che svolge due funzioni. Quella di specchio contenente relitti e pezzi del mito, capace di riflettere, moltiplicare e distorcere l'immagine e le memorie di Elena, e quella di strumento musicale: muovendosi nell'acqua, gli attori in scena producono suoni che vengono rielaborati da sensori sommersi per diventare parte integrante della colonna sonora, armonia al servizio della poesia del testo.

Davide Livermore, regista e scenografo, presenta Elena così: “La tragedia classica greca è genitrice di tutto il teatro successivo dalla prosa all’opera lirica. Contiene teatro, musica, danza ed evoca gli archetipi fondanti della nostra civiltà, a partire dalla sacralità dell’essere umano”.

Le interviste in occasione della presentazione dedicata alla stampa:

Elena contiene la potenza profetica dei classici, è un’opera articolata e dalle molteplici intonazioni, un testo straordinario che affronta temi di eterna verità come la dolorosa condizione del migrante evocata nella fuga su una zattera di Elena e Menelao, il quale afferma che “i profughi sono cosa sacra”. E denuncia la vanità d’ogni conflitto: la sanguinosa guerra di Troia è stata combattuta per un fantasma e i vincitori scoprono presto d’aver conquistato solamente uno spettro.

Elena debutta al Teatro Ivo Chiesa martedì 29 settembre e resta in scena fino a lunedì 12 ottobre. Inizio spettacoli martedì, mercoledì e venerdì ore 20.30, giovedì e sabato ore 19.30, domenica ore 16. Info e biglietti su www.teatronazionalegenova.it.

In collaborazione con la sezione Turismo e Cultura di Confindustria, lunedì 28 settembre ci sarà un'anteprima dedicata agli operatori del Turismo che al termine dello spettacolo dialogheranno con Davide Livermore sul tema Cultura e turismo, economia della bellezza. A questa serata sono stati invitati anche i tassisti e gli addetti alla vendita della grande distribuzione, in collaborazione con COOP Liguria e Gruppo Sogegross, in segno di ringraziamento per lo spirito di servizio con cui hanno operato durante i mesi del lockdown. 

Attorno allo spettacolo sono previste una serie di iniziative: una tavola rotonda dal titolo “Traduttori registi e interpreti del dramma antico”, promossa insieme all’università di Genova e all’inda e che porta a Genova importanti studiosi del dramma antico come Walter Lapini e Guido Paduano (30 settembre); la proiezione del documentario “Livermore a Siracusa” di Manuel Giliberti (4 ottobre) e una serie di brevi video lezioni destinate agli studenti delle scuole, a cura di Walter Lapini, Davide Livermore, Laura Marinoni, Andrea Porcheddu, Margherita Rubino. 

Sabato 3 ottobre, verso la mezzanotte, il palcoscenico di Elena si trasformerà nel set di un grande concerto live per lo spettacolo A Woman Left Lonely, un omaggio alla leggendaria Janis Joplin nel cinquantesimo anniversario della scomparsa. Diretto e interpretato da Maria Grazia Solano con le musiche live di Supershock Band, l'evento apre gli appuntamenti di Happy Theatre Hour, progetto promosso dal Teatro Nazionale di Genova in collaborazione con Club Silencio, vincitore del bando Open2Change di Fondazione Compagnia di San Paolo. Happy Theatre Hour si avvale della sponsorizzazione di Leonardo. 

Simbolicamente l'ultima recita di Elena sarà il giorno 12 ottobre, anniversario della scoperta dell'America, una serata speciale per quello che è un giorno speciale per tutta la città.

La stagione 2020/21 del Teatro Nazionale di Genova vede come partner istituzionali il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Comune di Genova, la Regione Liguria e la Camera di Commercio di Genova, a cui si affiancano la Fondazione Compagnia di San Paolo e Iren con il loro fondamentale contributo e i sostenitori Coop Liguria, Leonardo, Banco BPM, Elah Dufour Novi, Unipol, Assiteca e Rhea Vendors.

Redazione

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