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Cronaca | 24 settembre 2020, 16:57

Enel pubblica lo studio "Città circolari–Le città di domani": compaiono Genova e Savona

Dedicato a come i paesaggi urbani di domani possano raggiungere la sostenibilità ambientale, l'inclusione sociale e la competitività economica

Enel pubblica lo studio "Città circolari–Le città di domani": compaiono Genova e Savona

Enel ha pubblicato il suo terzo studio sulle città circolari intitolato "Città circolari - Le città di domani" dedicato a come i paesaggi urbani di domani possano raggiungere la sostenibilità ambientale, l'inclusione sociale e la competitività economica, due le città liguri citate nel documento: Genova dove la società sta adottando una soluzione di city analytics per l'analisi e l'ottimizzazione del trasporto in tempo reale ed ha installato oltre 200 punti di ricarica per veicoli elettrici, e Savona dove nel campus universitario è attivo un living lab creato per sviluppare e testare tecnologie per reti intelligenti in un ambiente reale e controllato grazie ai suoi carichi elettrici reali, prodotti dal campus stesso, oltre ad impianti di produzione distribuita tra cui fotovoltaico, cogenerazione, stoccaggio di elettricità ed energia a concentrazione solare.

Enel è impegnata per favorire lo sviluppo delle città circolari con diversi progetti in tutto il mondo principalmente nei settori della mobilità elettrica, dello stoccaggio, dell'energia rinnovabile, dell'efficientamento energetico, delle reti intelligenti, dell'illuminazione pubblica e della gestione degli edifici; lo studio è stato condotto col contributo della società Arup, leader a livello globale nel campo dell'edilizia sostenibile, il Gruppo Intesa Sanpaolo, banca all’avanguardia nei finanziamenti per l'economia circolare, e Future food institute, ong focalizzata sulle future sfide legate al cibo in una prospettiva circolare.

"È all'interno delle città che la nostra società pulsa di vita e si evolve, - ha commentato Michele Crisostomo, presidente del gruppo Enel - ogni città è diversa per architettura, cultura e contesto storico, ma tutte sono il frutto della propensione dei nostri antenati a riunire e formare comunità. L’urbanizzazione ha vissuto una repentina accelerazione negli ultimi anni dal momento che oggi le città ospitano più della metà della popolazione mondiale e generano oltre l'80% della produzione economica globale, oltre a tutte le sfide sociali, economiche, ambientali e, come recentemente sperimentato, sanitarie. Ecco perché è fondamentale promuovere nelle nostre città la competitività economica, l'inclusione sociale e il rispetto per l'ambiente, considerando tali obiettivi in una visione che unisca innovazione e sostenibilità e che si esprima più compiutamente nell'economia circolare. La transizione verso un modo di vivere più circolare costituisce la soluzione migliore ai problemi che le città si trovano oggi ad affrontare, nonché un passo avanti indispensabile per migliorare la qualità della vita nelle città di domani".

"Molto prima che l'umanità potesse vedere il bagliore delle luci delle città dallo spazio, - ha detto Francesco Starace, amministratore delegato del gruppo Enel - Parigi era chiamata la ville lumière evidenziando la grande conquista che fu l'illuminazione pubblica ai tempi; da allora abbiamo percorso molta strada e nelle città utilizziamo sempre più energia, specialmente sotto forma di elettricità, per il lavoro e la vita quotidiana. Vogliamo contribuire allo sviluppo di una visione urbana sostenibile per il futuro e per farlo abbiamo iniziato coniugando obiettivi di sostenibilità economica, sociale ed ambientale prendendo in considerazione tutti i settori e gli elementi che compongono una città. Questa visione, ancora più urgente se consideriamo le difficoltà del periodo attuale, si riflette nello studio che stiamo presentando oggi ed è implementata nei progetti di città circolari che stiamo realizzando nel mondo che rappresentano un ulteriore contributo verso un futuro più sostenibile".

L'approccio della città circolare conserva il ruolo fondamentale della tecnologia integrandola in una visione più olistica, in una governance aperta e nei principi dell'economia circolare al fine di conseguire la competitività economica, la sostenibilità ambientale e l'inclusione sociale; i partenariati pubblico-privati svolgono un ruolo importante nell'implementare tale approccio.

Redazione

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