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Politica | 24 settembre 2020, 16:18

Ospedale San Martino, Gualdi e Piccolo (Fp Cgil): "Lunghe code, in fila sotto la pioggia pazienti oncologici"

"Sollecitiamo una soluzione più efficiente perché questo disservizio va risolto subito"

Ospedale San Martino, Gualdi e Piccolo (Fp Cgil): "Lunghe code, in fila sotto la pioggia pazienti oncologici"

Lunghe code all’ospedale San Martino di Genova, di almeno 25 minuti, tutti in fila sotto la pioggia pazienti oncologici, anziani compresi: “Una mattinata non semplice per chi lunedì s’è dovuto recare all’ospedale San Martino di Genova nel padiglione ex Ist: una lunga coda di utenti s’è creata all’ingresso della struttura, talmente lunga da estendersi fino alla fermata del bus in cima alla salita, peraltro resa scivolosa dal selciato bagnato; è’ evidente ormai che la procedura obbligatoria imposta dall’amministrazione di quest’ospedale per ridurre la diffusione del covid risulta inefficace e dannosa soprattutto tenendo conto delle affluenze registrate”: è quanto si legge in una nota di Gualdi e Piccolo (Fp Cgil).

“Questo sistema – prosegue la nota - crea rallentamenti in ingresso e la conseguente coda di utenti che rimangono in fila ed in attesa di poter entrare nel presidio ospedaliero, chi accede dovrebbe essere sottoposto a controllo attraverso termo scanner che verifica la temperatura corporea in automatico come avviene ormai nella maggior parte dei grandi enti ospedalieri nelle varie regioni; invece siamo fermi al triage cartaceo con utilizzo della stessa penna da parte di tutta l’utenza. Una situazione insostenibile quella che si verifica ormai da mesi in San Martino dove un’inappropriata attuazione di protocolli sanitari causa file infinite nel piazzale antistante con lamentele e disagi soprattutto per le persone più in difficoltà”.

“Riteniamo sia doveroso – aggiunge la nota - un celere intervento al fine di apportare dei correttivi ai protocolli in modo da rendere fluido l’accesso ai servizi pur garantendo l’attuazione di misure adeguate a contenere la diffusione della pandemia, code di questa importanza a cielo aperto sono una vera follia che non passa inosservata; avevamo già segnalato all’amministrazione questo problema ed avevamo anche evidenziato il paradosso che vede l’accesso principale regolamentato da triage e contingentamento mentre dai piani inferiori si riesce ad accedere con facilità, bypassando i controlli e le file”.

“Sollecitiamo una soluzione più efficiente – conclude la nota – perché questo disservizio va risolto subito: ci sono problemi che mettono in luce una gestione poco attenta alle esigenze del paziente che dovrebbe tornare al centro delle scelte organizzative ed anche nella gestione del contingentamento bisognerebbe pensare a tutelare i più fragili”.

Redazione

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